Fase 2, riparte il turismo nelle Marche: qui tutte le regole per gli stabilimenti balneari

La giunta regionale ha approvato una serie di protocolli per regolamentare le riaperture e qui ci sono i protocolli approvati nel settore turismo, per quanto riguarda gli stabilimenti balneari

Foto di repertorio

La giunta regionale ha approvato questa mattina una serie di protocolli per regolamentare le riaperture, nei settori del turismo, del commercio e dei servizi sociosanitari. I protocolli approvati riguardano: sicurezza negli hotel, sicurezza nelle strutture extralberghiere, campeggi e villaggi turistici, stabilimenti balneari, commercio su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati, commercio itinerante), somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti), commercio in sede fissa (negozi), tatuatori, sgombero cantine e solai. Di seguito la spiegazione dei protocolli approvati nel turismo, per quanto riguarda gli stabilimenti balneari. 

La premessa

Gli imprenditori dovranno formare il personale, renderlo riconoscibile con un tesserino, una maglietta con scritto “staff”, dotarlo di dispositivi di prevenzione (mascherina, guanti e disinfettante) da utilizzare in situazioni di necessità. Inoltre dovrà essere posta in  pubblica visione una comunicazione chiara per il pubblico: affissione di poster e documenti ben visibili per informare i clienti sulle distanze e sui comportamenti da tenere.

Accesso allo stabilimento

L’accesso sarà regolamentato in modo da prevenire assembramenti e bisognerà poi informare il cliente della possibilità di scaricare e utilizzare la app “Immuni” usufruendo del servizio di wi-fi gratuito Regionale.

L'approfondimento: tutte le regole settore per settore

Distanza tra gli ombrelloni

L’area complessivamente destinata ad ogni ombrellone non può comunque essere inferiore a 10,50 metri quadrati; è consentita la possibilità di posizionare gli ombrelloni con distanza minima di 4,60 metri nella stessa fila e 3 metri tra le file, per consentire, in caso di superamento delle condizioni critiche epidemiologiche e successivamente ad eventuale specifico provvedimento, l’inserimento di ulteriori ombrelloni a distanza di 2,30 metri nella stessa fila. Tra sedili e lettini di un ombrellone e quelle dell’ombrellone vicino devono sempre essere rispettati almeno 1,50 metri. Sotto gli ombrelloni è obbligatorio osservare una distanza di sicurezza di almeno un metro. L’obbligo non vale per chi fa parte dello stesso nucleo familiare cioè tra congiunti. (potrà essere richiesta un’autocertificazione).

Distanziamento dei lettini in spiaggia

I lettini posizionati singolarmente sulla spiaggia devono essere collocati orizzontalmente a distanza di almeno 2 metri l’uno dall’altro.

Attività ludico-sportive

  1. Le attività sportive potranno essere svolte solo se consentite dalle normative e mantenendo sempre la distanza di sicurezza.Il titolare dello stabilimento valuta se ha modo di consentire lo sport in modo corretto. Le aree gioco bambini potranno essere allestite e utilizzate solo assicurando la vigilanza al rispetto delle norme di distanziamento. 
  2. L’utilizzo delle piscine eventualmente presenti all’interno degli stabilimenti può essere consentito solo con un accesso limitato e il ricambio frequente dell’acqua. 
  3. Per le piscine interne agli stabilimenti è consentito l’ingresso massimo 4 persone ogni 10 metri quadrati. All’interno della piscina va comunque rispettato il distanziamento. 
  4. Le aree comuni vanno organizzate in modo da rispettare sempre il distanziamento. 
  5. Il Comune può comunque derogare al piano spiaggia e dare ok all’utilizzo di determinate aree per attività ludiche e sportive, ma sempre rispettando il distanziamento sociale. 

Pulizia e sanificazione

  1. Pulizia giornaliera delle aree comuni.
  2. Sanificazione di ombrelloni, lettini, sdraie e tutti gli attrezzi ad ogni cambio di cliente.
  3. Obbligo di utilizzare le attrezzature con proprio telo da mare.
  4. Obbligo di dotare i servizi igienici di dispenser con igienizzante all’ingresso.
  5. Obbligo di pulizia regolare e frequente dei servizi igienici in base ai flussi.
  6. L’utilizzo delle docce è preferibile all’aperto (è consigliata la limitazione delle cabine-doccia singole).

Utilizzo di fasce di spiagge libere

I Comuni possono valutare se assegnare in concessione temporanea le fasce di spiaggia libera al privato. Possono farlo per un tratto di spiaggia di massimo 25 metri lineari contenute tra due spiagge in concessione oppure fasce di spiaggia libera confinanti con un singolo chalet per un massimo di 12 metri. Si potranno attrezzare ma garantendo tutte le prescizioni riguardati la categoria degli stabilimenti balneari 

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Servizi bar e ristorazione

Potrà essere organizzato un servizio di prenotazione bar o ristorante mediante dispositivi informatici e consegna diretta all’ombrellone e comunque il servizio di bar e ristorante segue le linee guida specifiche per la categoria. 

Le regole degli stabilimenti balneari 

Le regole delle spiaggie libere

Le regole per bar e ristoranti

Le regole per gli alberghi

Le regole di campeggi e villaggi

Le regole dei negozi di abbigliamento e generi vari

Le regole di mercati e fiere

Le regole per centri commerciali e outlet 

Sgombero cantine e solai

Tatuatori

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