Ancona Bene Comune: “No alla privatizzazione di Fincantieri”

“Nel ribadire il nostro sostegno ai lavoratori giá in sciopero nella scorsa settimana depositeremo in questi giorni un ordine del giorno con cui chiedere al consiglio comunale una presa di posizione chiara”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

“È di questi giorni la notizia dell'inserimento di Fincantieri da parte del governo Letta all'interno dell'ampio programma di svendita e privatizzazione di pezzi di patrimonio pubblico italiano.
Ancora una volta il governo rinuncia alla programmazione di politiche industriali pubbliche all'altezza della crisi decidendo di vendere i cosidetti gioielli di famiglia.
Ancora una volta la politica rinuncia al suo ruolo di governo dei problemi sventolando bandiera bianca di fronte al pensiero unico neo liberista.
Nel ribadire il nostro sostegno ai lavoratori giá in sciopero nella scorsa settimana depositeremo in questi giorni un ordine del giorno con cui chiedere al consiglio comunale una presa di posizione chiara contro la privatizzazione di Fincantieri e per il riavvio di politiche pubbliche nel settore.
Da che parte staranno le forze che governano questa città e questa regione?”

Per il gruppo consiliare SEL Ancona Bene Comune, Francesco Rubini e Stefano Crispiani

Torna su
AnconaToday è in caricamento