Ancona, via Cardeto
Politica Centro storico

Sel e Ancona Bene Comune: “Presidio anti-sfratto in via Cardeto”

“La signora Elisabetta Violet dieci anni fa si autoassegnò una casa dell'ERAP pagando il canone, ma l’anno scorso divenne troppo costoso per la sua pensione minima”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"Negli ultimi giorni abbiamo seguito la storia della Sig.ra Elisabetta Violet, che dieci anni fa si autoassegnò una casa dell'ERAP a cui ha sempre pagato il canone d'affitto, che l'ente gestore, pur avendo appreso della sua mancanza di titolarità sull'immobile in questione, ha intascato ogni mese fino a l'anno scorso. Elisabetta smise poi di corrispondere il canone d'affitto, a causa dell'improvviso aumento che lo fece lievitare da 80 a 270 euro mensili. La sua pensione minima non le permette di far fronte a tale spesa e nonostante abbia già vinto i primi tre processi sulla vicenda, avendo perso l'ultimo, è stata intimata a lasciare la sua casa. Il prossimo 8 novembre sarà il giorno in cui l'ufficiale giudiziario si presenterà con la forza pubblica per eseguire l'allontanamento forzato dalla sua abitazione.

Per questo lanciamo un presidio pubblico anti-sfratto, affinché venga tutelato il diritto all’abitare e il futuro di questa persona che altrimenti si troverebbe in mezzo a una strada.

Il 19 Ottobre in tanti abbiamo reso visibile la realtà della crisi e da quella data, un nuovo percorso si è aperto nelle pratiche di riconquista dei nostri beni comuni.

Perché dovrebbe essere illegale provvedere a noi stessi?

Con questo spirito invitiamo tutti e tutte a essere presenti venerdì 8 novembre dalle ore 8.30 in via Cardeto, 36.

Ci opporremo a questo atto illegittimo per iniziare un percorso in città che metta al centro delle politiche cittadine il tema dell'emergenza abitativa che occorre affrontare prontamente per tutti coloro che sono sotto sfratto, per coloro che non trovano una propria collocazione nelle graduatorie farse che si reggono su requisiti inadeguati all'attuale contesto sociale, ed infine per coloro che quotidianamente si vedono chiudere la porta in faccia dai servizi preposti sul territorio.

Per aprire una discussione reale che miri agli obiettivi sopra elencati, lanciamo per il 29 novembre un'assemblea pubblica aperta che affronti il tema dell'emergenza abitativa e che sappia intercettare i centinaia di casi in questione. Per l'occasione vogliamo discutere su alcune proposte da cui far partire una mobilitazione permanente, perché tutti possano godere di una casa aprendo e liberando quelle che vengono mantenute sfitte e abbandonate ormai da troppo tempo.

Progetto Ancona Bene Comune, Centro Sociale Asilo Politico, Francesco Rubini e Stefano Crispiani, Gruppo Consiliare Sel Ancona Bene Comune.

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