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Fincantieri: operai bloccano lo stabilimento per protestare contro l'ipotesi privatizzazione

Circa 150 operai hanno dato vita ad un presidio davanti ai cancelli della fabbrica. L'iniziativa, ha riferito Pierpaolo Pullini (Rsu Fiom-Cgil), fa seguito alle recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta

Per protestare contro le ipotesi di privatizzazione di Fincantieri, stamani i lavoratori dello stabilimento di Ancona hanno bloccato lo stabilimento, dando vita ad uno sciopero di due ore e mezza ad ogni inizio di turno di lavoro.

Circa 150 operai hanno dato vita ad un presidio davanti ai cancelli della fabbrica. L'iniziativa, ha riferito Pierpaolo Pullini (Rsu Fiom-Cgil), fa seguito alle recenti "dichiarazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha parlato di un pacchetto di privatizzazioni nella Legge di stabilità a partire da Fincantieri".

Protesta Fincantieri (1)-2“L'annuncio del presidente del consiglio in merito all'intezione di mettere in vendita il gruppo Fincantieri - ha precisato Pullini - è incomprensibile e riapre in maniera univoca la questione privatizzazione di un'azienda strategica per l'industria italiana. Lascia allibiti il fatto che questa intenzione sia annunciata mentre il settore è alle prese con una crisi strutturale di lungo periodo. Il Governo dovrebbe invece elaborare un piano nazionale della mobilità e dei trasporti in grado di rispondere alle esigenze del paese e in grado di coinvolgere direttamente tutti i settori industriali interessati. Vendere il gruppo in questo momento significherebbe di fatto svendere un ulteriore pezzo del tessuto industriale italiano e condannare i cantieri alla chiusura, come ci insegnano le esperienze degli ultimi anni. E' necessaria quindi una politica che vada nella direzione opposta di quella annunciata dal presidente del consiglio: per questo oggi abbiamo chiamato i lavoratori alla mobilitazione e per questo nelle prossime settimane non ci fermeremo. Abbiamo nostre proposte di cui vogliamo discutere, siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie alla salvaguardia della cantieristica e dei cantieri. L'azienda si impegni fin da subito al rispetto dell'accordo del 25 giugno rendendo effettivo il protocollo di legalità e trasparenza per le ditte di appalto"

“Sulla legge di stabilità compare per l’ennesima volta la privatizzazione di Fincantieri, un piano già accantonato da Bono nel 2006” dichiara Eugenio Giannoni, Rsu Fiom “Noi pensiamo che un’azienda così strategica per lo Stato, anche perché siamo un Paese circondato dal mare, non debba essere privatizzata e data in pasto ai mercati”.

Sono previsti altri scioperi, forse per la prima o la seconda settimana di dicembre, mentre i lavoratori hanno annunciato che domani porteranno personalmente il loro “saluto” a Enrico Letta a Fabriano.

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