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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

Meno poesia, più...prosa: l'Osimo Stazione si scopre pratico e vincente

Tredici punti nelle ultime sei gare con cinque "clean sheet": i ferrai accelerano e si staccano dalla zona calda. Ma mister Fenucci invita a non abbassare la guardia: «Più tosti e pragmatici, però umiltà e piglio non devono mai mancare»

Meno poesia, più prosa. E’ in un accostamento alle forme di espressione linguistica la sintesi dell’upgrade dell’Osimo Stazione, passata ad una versione 2.0 più efficiente, più concreta, ma soprattutto più vincente. Sei partite, tredici punti, cinque “clean sheet” ed una classifica che vede i “ferrai” staccati dalla zona play-out nella quale erano collocati un mese fa, ma che resta comunque compatta e non permette quindi di chiamarsi fuori nella battaglia per scongiurare il rischio dell’appendice di regular season costituita dagli spareggi, necessari per mantenere la categoria.
«L’andamento recente è da play-off – spiega il tecnico dell’Osimo Stazione, Gianluca Fenucci – e se da una parte questo ci consente di guardare al futuro con ottimismo, occorre comunque restare vigili, mantenere quel piglio e quell’umiltà che ci hanno permesso di accelerare nelle ultime settimane. Di certo, fare bottino pieno con il Barbara, strappare un punto ai Portuali e vincere gli scontri con Loreto, Cantiano e Filottranese ha significato trovare riscontri tangibili sul campo della bontà del lavoro quotidianamente svolto in allenamento, ma i conti si fanno classifica alla mano. Che continua ad evidenziare il grande equilibrio nel girone: d’altronde, ogni avversario ha qualità e può metterti in difficoltà, a prescindere dai punti in suo possesso e dal suo trend in campionato».

La strada, comunque, sembra tracciata: meno gol subiti, più efficacia offensiva, maggior cinismo frutto di una maturazione del gruppo non ancora completa, ma già in grado di trovare applicazione anche nella gestione del vantaggio acquisito nell’arco delle partite.
«Diciamo che abbiamo trovato una mentalità più...professionale – commenta il mister – non più solo “carini” e sbarazzini, ma anche tosti e pragmatici all’occorrenza. Siamo in una fase avanzata di quel processo di assimilazione di concetti non solo tecnici e tattici, ma anche mentali, basilari per fare un primo salto di qualità. D’altronde una svolta era necessaria, sotto il profilo dei risultati, dopo la crescita dal punto di vista del gioco che ci vedeva propositivi, in grado di costruire situazioni favorevoli, mentre ora siamo più attenti anche nella fase di non possesso e le ultime partite lo confermano. L’augurio per il 2022? Progredire, ancora, e regalare soddisfazioni. L’intenzione era quella di mantenere la categoria senza soffrire esageratamente e far crescere un gruppo giovane e promettente: la strada imboccata è quella giusta, spetta a noi continuare a percorrerla con un passo spedito».

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