Domenica, 13 Giugno 2021
Politica Porto

Dibattito sul porto, gaffe dell’Amministrazione comunale: esclusa Confindustria

Gelido Schiavoni: “Auguriamo al Gruppo Consiliare PD buon lavoro. È certo che parlare di porto senza un confronto con chi rappresenta aziende leader mondiali appare miope, riduttivo e penalizzante”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Ore 13.27 di martedì 10 dicembre: arriva una e-mail all’indirizzo direzione@confindustria.an.it; mittente PD Unione Comunale Ancona; poche righe: “Venerdì 13 Dicembre 2013, ore 17:00 - Ex Sala del Consiglio Comunale di Ancona (L.go XXIV Maggio)”; un allegato pdf: la locandina dell’evento dal titolo “Porto – Uscita Ovest Potenzialità e sviluppo per Ancona”. Oltre ai soliti politici di turno partecipano il Commissario Autorità Portuale; gli Operatori Portuali; il Presidente Interporto; le Associazioni di Categoria (CNA, CGIA, Confcommercio).
Confindustria Ancona ne prende atto; non è coinvolta; augura a tutti il miglior dibattito possibile sul futuro del principale erogatore di lavoro della città!

“Confindustria Ancona prende atto di questo nuovo episodio – ha dichiarato Claudio Schiavoni, Presidente degli industriali dorici - Se di svista si tratta, purtroppo, si somma ad altre recenti ‘dimenticanze’ che hanno caratterizzato le relazioni tra il Comune di Ancona, nelle sue differenti articolazioni, sotto la guida Mancinelli e l’Associazione.
Auguriamo al Gruppo Consiliare PD del Comune di Ancona buon lavoro. È certo che parlare di porto e della relativa viabilità di accesso e uscita senza un confronto con chi rappresenta l’opinione e le necessità di aziende leader mondiali nel loro comparto che sono insediate sulle banchine doriche e di altre che quotidianamente ne alimentano la vita, appare miope, riduttivo e penalizzante.”

Nel solo comune di Ancona Confindustria Ancona vanta circa il 30% dei propri soci tra manifattura e terziario, con quasi 9000 dipendenti ma, “evidentemente, il Gruppo Consiliare del PD ad Ancona non ne è a conoscenza, nonostante in più occasioni sia stato ricordato con garbo ed educazione, in primis al loro Sindaco.” ha concluso Schiavoni.

Con circa venti aziende associate che lavorano in porto e per il porto, quasi 1600 occupati diretti, Confindustria Ancona è tra i sostenitori del ruolo propulsivo delle banchine doriche e di un collegamento viario moderno ed efficiente tra porto e autostrada. Sin dal 2000 l’Associazione si è esposta per sostenerne la necessità e nel 2009, grazie all’impegno diretto del mondo della cantieristica da diporto, ha proposto e messo a disposizione delle Autorità competenti - Regione e Autorità Portuale – una serie di osservazioni: si proponevano soluzioni tecniche correttive alla parte terminale del raccordo Porto - Uscita Ovest, visto che il progetto originale rischiava di far passare la viabilità addirittura dentro gli uffici delle aziende di via Mattei (e non è uno scherzo).
La bontà della soluzione proposta da Confindustria Ancona è confermata dalla delibera Regionale 1308/2009 che prescrive testualmente “(…) il progetto (preesistente) deve essere rivisto sulla base della proposta di Confindustria Ancona, la quale sintetizza le esigenze delle imprese che operano in porto (…)”.

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