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Rivoluzione Porto. Logistica, waterfront e Fiera della Pesca: ecco cosa cambierà

Dialogo tra Amministrazione e AP su recupero della leadership del traffico traghetti e dell'area ex Bunge, recupero del waterfront dal porto traianeo e destinazione dell'area della Fiera ad uso urbano

A prescindere dal concorso di Bloomeberg, il progetto di interramento del piede della frana con il materiale di escavo dei fondali per la realizzazione della banchina Marche e la successiva realizzazione di un lungomare da Marina Dorica a Torrette, andrà avanti comunque.  

Erano lavori che l'Amministrazione aveva già in programma di fare. “C'è fattibilità economica. I costi di contenimento di scogliere e materiali sono a carico dell'Autorità Portuale. Inoltre, oltre alle risorse per l'area in frana, possiamo usufruire dei fondi strutturali europei per la sostenibilità ambientale (2014-2021)” afferma l'assessore al Porto, Ida Simonella.

C'è dunque il porto al centro dei temi messi sul tavolo dalla Giunta durante la conferenza stampa di ieri mattina. Come già annunciato nei giorni scorsi, la città di Ancona è stata ammessa al concorso istituito dall'ex sindaco di New York,  che prevede un ricco premio in denaro (5milioni di euro) alla città che presenterà il migliore progetto in ambito della sostenibilità ambientale.

“La genesi del nostro progetto nasce dall'eccellenza del monitoraggio frana. La riduzione del rischio di smottamento è stata unita a quella della sostenibilità ambientale in quanto la frana confina con l'area portuale. Potrebbe rientrare in gioco anche un raddoppio del porto turistico” fa sapere l'assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Urbinati.

Inoltre, nei giorni scorsi, il sindaco Mancinelli ha avuto un secondo incontro con Rodolfo Giampieri, commissario dell'Autorità portuale. “Una delle priorità strategiche è il recupero della leadership del traffico traghetti. In più, vorremmo che il porto diventasse un vero cluster logistico attraverso la  Banchina Marche e il recupero dell'ex Bunge. L'area avrà una funzione logistica retroportuale” spiega l'Assessore al Porto. Altro punto condiviso con l'Autorità Portuale è il recupero del waterfront dal porto traianeo. Sarà necessario prestare attenzione alla sostenibilità ambientale e alle polveri sottili.

“Le banchine 1-2-3-4 non saranno più utilizzate per la movimentazione merci. Tutta l'area della Fiera della Pesca non avrà una destinazione portuale ma sarà di utilizzo urbano anche se ancora è tutto da progettare” chiarisce il Primo Cittadino.

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