Fondazione Muse-Stabile, Favia: "Basta balle, Sindaco a casa"

"Il Sindaco ci prende in giro dicendo che la fusione che si doveva e si poteva in un mese si farà ma non si sa quando. La misura è colma. Basta balle e perdite di tempo. Si approvi l’assestamento e il sindaco si dimetta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"Ho atteso invano, tutto ieri e stamane (sabato, Ndr), i chiarimenti promessimi telefonicamente dal Sindaco sulla fusione Muse-Stabile.
Lo scorretto silenzio e l’incalzare delle notizie a mezzo stampa mi costringono a chiedere  alla direzione comunale del mio partito di  prendere posizione, l’unica possibile considerato anche il ritardo nella messa in sicurezza della gestione delle aziende e l’esito del cda della Fondazione Muse: imbarazzante e ridicolo, quasi surreale.

Alla decisione politico-programmatica di sei mesi fa di fondere le Muse e lo Stabile il Sindaco come risponde? Approvando il bilancio 2013 di una fondazione che nel 2013 non dovrebbe esistere più e i cui consiglieri si permettono (nella situazione di crisi attuale e dopo aver realizzato la catastrofe a tutti nota più altri 250.000 euro di perdita al 30.6) di lamentare la mancanza di decisioni sugli stanziamenti per i festeggiamenti dei 10 anni, non ho capito se della riapertura delle Muse o della nascita della sciagurata fondazione che ha bruciato 40 milioni di euro per fare il nulla.

Ricordo poi al sindaco che la fusione la deve deliberare il cda delle Muse, come volontà aziendale, affidando a un tecnico (e non al collegio sindacale che non è facultizzato a farlo) l’incarico di espletare tutti  gli atti necessari assieme all’omologo tecnico nominato dallo Stabile (dal cda e non da lui, come ha fatto, che sembra sia pure incompatibile). Chiaro che se il tecnico è lo stesso è meglio.  Una volta fatto ciò si giunge alla deliberazione definitiva sulla scorta dei numeri e del piano industriale prodotto dai tecnici (lavoro che, peraltro, Ciotti ha fatto da mesi e gratis ma che, ovviamente, il sindaco perditempo non ha voluto incaricare come tecnico di entrambe le fondazioni perché non sia mai che si faccia una cosa per bene, velocemente e gratis e che per di più la faccia uno dell’IDV).
Ovviamente anche il consiglio comunale dovrà esprimersi politicamente.

Ora il Sindaco ci prende in giro dicendo che la fusione che si doveva e si poteva in un mese affidandola a un nuovo cda tecnico di altro profilo, si farà ma non si sa quando, forse fra un anno perché qualche ballista dice che ci sono problemi che avevamo già affrontato e che non esistono. E non c’è la delibera del cda delle Muse. E così si perdono anche i soldi della Regione.

Si pensi solo che il sindaco nomina sei consiglieri delle Muse con clausola di decadenza nel caso non si attengano alle sue istruzioni (e un settimo consigliere è l’assessore alla cultura anch’egli nominato dal sindaco): costoro non solo non si attengono alle istruzioni del sindaco ma sbeffeggiano lui e tutta la maggioranza che ha preso decisioni programmatiche che, peraltro, nessuno attua, tra coloro deputati a farlo.
La misura è colma. Basta balle e perdite di tempo. Si approvi l’assestamento e il sindaco si dimetta. Sposo la tesi del PD dorico (che era poi quella “storica” dell’IDV)."

David Favìa
 

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