Stabile, gli artisti delle Marche: “Ci sia strategia a lungo termine”

Gli artisti marchigiani sul salvataggio dello stabile: “Questa scelta andrà a gravare sulle risorse della comunità, ipotecando il futuro dell'ambiente culturale della regione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Comunicato stampa sulla cultura regionale di Piattaforma cultura 3.0 - rete di artisti, artigiani e tecnici marchigiani:

“Venuti a conoscenza dagli organi di stampa della volontà del Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca di procedere al ripianamento del debito gestionale del Teatro Stabile delle Marche congiuntamente ai soci della Fondazione, ci sentiamo chiamati in qualità di artisti e lavoratori operanti sul territorio a esprimere il nostro punto di vista.

Dubitiamo la suddetta mozione possa sanare l'emorragia: questa scelta andrà a gravare sulle risorse della comunità, già duramente ridotte dalla situazione contingente, ipotecando il futuro dell'ambiente culturale della regione e contaminando la percezione del significato stesso di cultura nella cittadinanza.
Lo stato presente è da imputarsi a un lungo periodo in cui le scelte partitiche hanno avuto la meglio sulle buone pratiche di politica culturale, impedendo all'Ente di radicarsi nel territorio in rispetto della mission che aveva ispirato gli statuti dei teatri stabili.
Evidentemente il danno va combattuto alla radice, evitando che ancora una volta la soluzione sia dettata dai vertici, senza un reale coinvolgimento della comunità e degli specialisti del settore.

Il nostro appello non è solamente inerente all'eziologia della situazione, da indagare mediante un'analisi e un'approfondita valutazione degli errori e del lavoro svolto, ma è fortemente orientata al futuro.
In questo auspicio di reale guarigione, chiediamo che l'eventuale intervento di risanamento non avvenga senza precise condizioni e impegni, nel rispetto di un patto tra Istituzione e cittadinanza, che raccolga la lezione originaria del teatro come spazio di rispecchiamento e dialogo tra le parti sociali.
Chiediamo in sostanza una condivisione di intenti e strategie a medio e lungo termine, occasioni concrete e permanenti di discussione, tavoli aperti ai lavoratori dello spettacolo, fin troppo minacciati dalla congiuntura economica nazionale.”

Piattaforma cultura 3.0
rete di artisti, artigiani e tecnici marchigiani

 

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