Scuola occupata, niente accordo e la Mancinelli dà l'ultimatum: "Dopo lunedì l'occupazione finisce"

Il sindaco non ha lasciato spazi a interpretazioni: "Il tempo non è infinito: c'è la fila per queste opportunità". Gli occupanti: "Prima eravamo senza dignità, ora siamo una famiglia: resisteremo pacificamente"

Partiamo da una premessa: l'accordo non c'è stato. Detto questo e tenendo conto che l'incontro di giovedì sarebbe dovuto essere decisivo, è legittimo chiedersi se le proposte fatte dalla Mancinelli e le esigenze espressa da Casa De Nialtri possano raggiungere un punto di incontro. Ma che succede se prosegue lo stallo?L'occupazione finisce” ha detto la Mancinelli, lanciando poi una sorta di ultimatum: “Siccome non c'è fretta, ci auguriamo che in futuro ci sia la ragionevolezza delle persone ma il tempo non è infinito. Ma siccome dopo lunedì le opportunità non ci saranno più, perchè c'è la fila per quelle opportunità, prima o poi l'occupazione finisce” ha ribadito il sindaco. Tradotto significa che dopo lunedì, ogni giorno potrebbe essere buono per avviare la macchina dello sgombero forzato all'ex scuola di via Ragusa. Se fosse così l'ivoriano Adam, il portavoce dei migranti presenti in casa, ha già anticipato: “Se arriveranno le forze dell'ordine noi saremo pacifici e faremo resistenza passiva”.

Ma giovedì ci sono state due ore di botta e risposta tra il sindaco e quelli di Casa de Nialtri. Un incontro che in alcuni momenti ha anche acceso gli animi, facendo volare qualche parola fuori posto. Con la Mancinelli anche l'assessore alla sicurezza Stefano Foresi e l'assessore ai servizi sociali Emma Capogrossi. Da parte sua il sindaco ha rilanciato le proposte già esplicate in precedenza e ha detto chiaro e tondo: “L'occupazione non può essere legittimata e queste forme di aggregazione si possono fare anche negli appartamenti del Gus in totale legalità. Certo non tutti 50”. Una dichiarazione che ha provocato molto mormorio in casa. Infatti gli occupanti non vedono le proposte della Giunta come una soluzione. Per loro l'unica strada è una casa senza data di scadenza e hanno chiesto garanzie. “Garanzie in assoluto non ci sono per voi come non ci sono per tutte le altre persone per cui il comune sta cercando una soluzione” ha precisato il sindaco.

20140109_193528 (1)-2Insomma la Mancinelli non ha fatto mezzo passo indietro. Dal canto loro però quelli di Casa De Nialtri hanno spiegato come per loro la cosa più importante sia il gruppo che si è consolidato, ormai diventato quasi una famiglia: “Noi siamo legati alla comunità e non alle mura” ha detto Silvana Pazzagli. Un concetto ribadito anche da Adam: “Noi siamo un corpo solo. Prima non avevamo dignità perchè dormivamo in mezzo ad una strada soli e dimenticati. Ora ci sentiamo una famiglia e stiamo imparando a gestire spazio e tempo. Per questo non vogliamo soluzioni temporanee e chiediamo un progetto di co-housing sociale” ha ribadito l'africano.

Intanto lunedì non sarà solo il giorno X dell'ultimatum del sindaco ma sarà anche il giorno in cui una delegazione di Casa di Nialtri, insieme alla deputata di Sel l'onorevole Lara Ricciatti, andrà a parlare direttamente con il Prefetto dorico.

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