Comune: “Emergenza abitativa, la soluzione è nel welfare partecipato”

Il sindaco incontra i sindacati e le associazioni degli inquilini. In arrivo nuovi alloggi e un nuovo bando ERP. Soluzioni pronte anche per gli occupanti di via Ragusa. Mancinelli: "Adesso sta a loro decidere"

Questa mattina in merito alla questione casa, l'Amministrazione comunale ha incontrato i sindacati confederali CGIL CISL e UIL con le relative associazioni degli inquilini, SUINA, SICET e UNIAT di Ancona. Al centro della discussione, l'esame della situazione emergenziale sui servizi di assistenza e sulle politiche abitative, vista anche la scottante situazione che continua a persistere nell'ex asilo di via Ragusa.

“Abbiamo condiviso con i sindacati che l'occupazione abusiva non è il modo per risolvere il problema. Sono state individuate modalità e forme utili per risolvere la situazione. Abbiamo anche attivato una collaborazione con il GUS (Gruppo Umana Solidarietà)” spiega il sindaco Valeria Mancinelli.
Percorsi che coinvolgono le organizzazioni sindacali e le associazioni rappresentative della fragilità, sociale sono stati individuati per metter in atto progetti innovativi di welfare partecipato. Ci sarà un nuovo regolamento per l'assegnazione degli alloggi di ERP e al prossimo piano di alienazione di parte del patrimonio comunale di ERP. Inoltre, nei prossimi 3-4 anni, è prevista la costruzione di 350 alloggi ai quali si andranno ad aggiungere i circa 50 alloggi all'anno che si rendono disponibili tra quelli esistenti. In questo modo, quelli per le nuove assegnazioni saranno 500, contro i 458 assegnati dal 2001 al 2010. A tutto ciò si aggiungono iniziative come l'housing sociale e l'agenzia per la locazione a favore di categorie sociali che non rientrano nei requisiti dell'ERP ma che non possono accedere al mercato privato. Inoltre, per le situazioni a conoscenza, sono già a disposizione risposte differenziate come appartamento per gruppi familiari uniti e appartamenti messi a disposizione dal GUS.

A quest'ultimo, è affidata la gestione della nuova struttura di 20 posti con modelli organizzativi innovativi. "Convocheremo un tavolo con i sindacati e le forze del terzo settore per dare un contributo concreto nella realizzazione di servizi che possano dare risposte ai bisogni. Ci muoveremo insieme" afferma l'assessore alle Politiche Sociali, Emma Capogrossi. Entrando poi nello specifico della situazione di via Ragusa,  il sindaco dichiara che “le nostre proposte alle persone direttamente interessate sono già operative. In questi giorni abbiamo costruito risposte immediate affinché queste persone non dormissero più per strada. Adesso però, sta a loro decidere se usufruire del servizio che il Comune mette a loro disposizione”.

Inoltre, il sindaco dice "no" a un'eventuale co-housing nell'ex scuola materna. “Questo edificio, per decisione della collettività, ha un'altra destinazione sociale. C'è già un finanziamento  per i lavori che partiranno nel 2014. Forme diverse di servizi non possono nascere dal ricatto. Le risorse che ci sono e le possibilità di risposta da mettere in campo con modalità nuove vanno offerte a tutti. Il disagio sociale non si ferma solo ai 50 occupanti. Anche altre centinaia di famiglie hanno questi problemi. Le misure saranno offerte a tutti”.

VIA RAGUSA: L’INCONTRO CON IL PREFETTO. Il Sindaco Valeria Mancinelli accompagnata dall'assessore alla Sicurezza Stefano Foresi ha inoltre incontrato oggi pomeriggio il Prefetto Alfonso Pironti in merito alla vicenda dell'ex asilo di Via Ragusa.   
Il Sindaco ha aggiornato il Prefetto sulle iniziative messe in atto dall'Amministrazione comunale, sottolineando  ancora una volta che l'occupazione non è la strada opportuna da percorrere e illustrando le soluzioni già riferite stamane nel corso della conferenza stampa.  Il dott. Pironti da parte sua ha dichiarato di condividere la linea fin qui seguita concordando che si tratta dell'unica percorribile.  Il Prefetto ha dato altresì la piena disponibilità a  farsi carico di offrire soluzioni aggiuntive  di accoglienza immediata nei confronti di richiedenti asilo politico, se presenti nell'elenco dei nominativi fornito dagli occupanti dell'ex asilo.  Si attendono pertanto gli esiti  della verifica dell'elenco. Sindaco e Prefetto si sono lasciati con l'accordo di aggiornarsi reciprocamente sull'evoluzione della vicenda.

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