Centri sociali in piazza contro Salvini, sputi e calci contro la Polizia: 3 condanne

Il giudice ha anche condannato gli imputati al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile costituitasi, da liquidarsi in separata sede concedendo una provvisionale di 5mila euro

Il giorno della protesta

Erano stati rinviati a giudizio per gli scontri avvenuti in piazza Roma nell’aprile del 2015 quando, ad Ancona, era arrivato Matteo Salvini in occasione di una raccolta firme dell’allora Lega Nord per la campagna elettorale delle elezioni Regionali. Secondo le accuse i 3, tutti appartenenti ai centri sociali delle Marche, avevano colpito con calci, sprangate e sputi gli agenti del reparto Mobile, schierato per impedire eventuali contatti tra i militanti della Lega e i manifestanti. Ieri il giudice monocratico Paolo Giombetti ha condannato i 3 per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Tra questi c'è anche Alessio Abram, il sottufficiale della Marina diventato storico ultrà dell’Ancona, finito in carcere nel 2016 per una serie di violenze commesse allo stadio andate in giudicato e oggi libero in affidamento ai Servizi Sociali del comune di Ancona. Il 49enne anconetano, in favore del quale si mobilitò il mondo della politica e dello sport diventando un caso mediatico, è stato condannato a 1 anno e 8 mesi per aver colpito un poliziotto con l’asta di una bandiera e per aver lanciato un fumogeno. Una condanna inspiegabile per la difesa dell'avvocato Paolo Cognini, che ha ribadito come non ci siano riscontri oggettivi a sostegno della sentenza, che sarà sicuramente impugnata in Appello. Insieme ad Abram anche un 23enne di Bologna residente a Fano, condannato a 10 mesi per aver sferrato un calcio ad un agente e per aver tentato di impossessarsi del suo sfollagente con strattoni. Infine condannato a 1 anno di reclusione un 26enne di Ancona per aver sputato addosso ad un agente colpendolo sulla visiera del casco e sull’uniforme. 

Il giudice ha anche condannato gli imputati al risarcimento dei danni ad un agente di polizia del commissariato di Senigallia che, tramite l’avvocato Riccardo Leonardi (foto in basso), si è costutito parte civile dopo aver riportato lesioni superiori a 30 giorni per una distrazione ad una spalla e alla cervicale, più vari ematomi. Il giudice ha deciso che i 3 imputati dovranno liquidare al poliziotto 5mila euro. 

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