Assistenza disabili, tagli alle buste paga degli educatori: «Così si torna ad un lavoro a cottimo»

Siamo i 69 assistenti educatori del “Servizio di Assistenza Educativa scolastica, domiciliare e territoriale per disabili gravi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Siamo i 69 assistenti educatori del “Servizio di Assistenza Educativa scolastica, domiciliare e territoriale per disabili gravi” operante per conto del Comune di Ancona. Questo compito, altamente delicato e complesso, coinvolge quotidianamente la nostra professionalità, le nostre qualifiche e le nostre articolate specializzazioni, ma non ha ricevuto adeguato riconoscimento nell’ultima gara di appalto del Comune per il suddetto Servizio. Ciò si evince dalla svalutazione che vi si ritrova della nostra professionalità e dallo sgretolamento dei diritti acquisiti come lavoratori qualificati, fino al disconoscimento degli stessi nel Capitolato di Gara uscito il 24 aprile scorso: il riconoscimento del 50% della retribuzione oraria a noi spettante nei giorni di assenza dell’utenza del servizio scolastico è scomparso, limitando il pagamento alla sola prima ora del primo giorno di assenza.

In questo modo non viene tenuto conto
-del diritto acquisito nel tempo attraverso contrattazione, accordi e patti efficacemente intercorsi tra Sindacati ( Cisl e Cgil) e Comune di Ancona, mettendo così a repentaglio la stabilità del nostro stipendio, rendendo precaria la nostra retribuzione e trasformando la nostra qualificata attività in un lavoro “ a cottimo”
-che il riconoscimento del 50% della retribuzione oraria da parte del Comune di Ancona, fatto esclusivo nel territorio provinciale, rivela da anni la profonda sensibilità e lungimiranza della Stesso a garanzia e apprezzamento del nostro lavoro, e la volontà di offrire stabilità , fondamentale seppur parziale, ad un lavoro che di per sé è parcellizzato e soggetto a variazioni dovute alla natura del servizio erogato.
Confidiamo in un’efficace soluzione del problema, attraverso un’ attenta riflessione sull’importanza della nostra prestazione professionale, consapevoli tutti che la stabilità retributiva è, per ogni lavoratore, condizione fondamentale per la qualità del servizio prestato.

Gli assistenti educatori di Ancona

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