Calcio

Osimo Stazione, è tempo di brindare. Michettoni: «Gruppo straordinario»

Il club biancoverde festeggia la salvezza ottenuta nei play-out. «Abbiamo fornito l’ennesima prestazione convincente – commenta il tecnico – ma i ragazzi sono stati straordinari nel playout e soprattutto negli ultimi due mesi»

Sabato la vittoria, poi la festa, quindi la cena offerta dalla società. L’Osimo Stazione Conero Dribbling si sta godendo alla grande la salvezza conquistata nel playout ai danni del Villa San Martino con un netto 3-0. C’è mister Marco Michettoni a descrivere la rimonta salvezza, lui che è subentrato negli ultimi due mesi circa e che è riuscito a trascinare la squadra verso il mantenimento della categoria, perdendo una sola partita, al debutto, contro la corazzata Urbania e fermando l’altra super corazzata Montecchio al Bernacchia: «Sabato abbiamo fornito l’ennesima prestazione convincente – commenta il tecnico – dominando il primo tempo, reggendo l’urto della reazione ospite nella ripresa e chiudendo la gara nel finale. Siamo stati un pizzico fortunati sull’1-0, al resto ci ha messo una pezza Bottaluscio. Abbiamo meritato, i ragazzi sono stati straordinari nel playout e soprattutto negli ultimi due mesi».

«Sabato ero sereno prima del fischio d’inizio – prosegue Michettoni – e l’autorità e la serenità con cui hanno affrontato il finale di regular season erano ottimi presupposti. Mi ha colpito soprattutto la performance di Cagli. Ero certo che i ragazzi non avrebbero sbagliato la prestazione tecnica-tattica nello spareggio, mi preoccupava però che potessero sentire troppo la pressione. Siamo giovani e di fronte avevamo una formazione esperta, con giocatori abituati a certe gare. I giornali, i social, gli addetti ai lavori, tutti hanno pompato giustamente la gara, noi non dovevamo sentirne il peso. Ho cercato di sciogliere gli animi in settimana, giovedì abbiamo addirittura organizzato un torneo di calcio-tennis, sabato al pranzo si rideva e scherzava. A quel punto mi sono tranquillizzato, certo che avrebbero disputato una grande gara».

Qual è stata la ricetta?
«Si è creato un affiatamento unico in questi due mesi, condividevo con i ragazzi le stesse emozioni. Non sempre capita, anzi, anche io ho iniziato delle stagioni in panchina e non le ho terminate, non sempre si crea quell’empatia. Questa volta invece sì, ed è stato magnifico. Il gruppo ha risposto presente per intero, abbiamo vinto gare con assenze importanti, penso a Rinaldi che è tornato mezz’ora a Cagli prima del playout, a Nanapere squalificato in un’occasione, Mazzocchini, Bonifazi. Tutti però hanno contribuito, dentro e fuori dal campo. Ringrazio la società per la fiducia e per aver fatto un grande lavoro con il settore giovanile, perché i nostri fuoriquota sono veramente validi e sono quasi tutti cresciuti da noi».

Presto per parlare di futuro?
«Intanto godiamoci la festa. Poi ci metteremo seduti con la società per parlare di quello che verrà. Il calcio corre veloce, ci si scorda presto dei traguardi e si pensa subito ai nuovi obiettivi. L’entusiasmo deve essere messo da parte. Io qua mi sono trovato benissimo, da parte mia c’è grande disponibilità e mi piacerebbe ripartire con gran parte del gruppo che ho allenato quest’anno. Prima però c’è da parlare con la dirigenza, consapevoli che in caso si ripartirà da zero per la prossima stagione».

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