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Assoluti al PalaIndoor, seconda giornata: Jacobs battuto, applausi per Barontini e Pagliarini

Il campione olimpico sconfitto nella finale dei 60 da Ceccarelli, mentre l'anconetano brilla negli 800 (argento con record personale) e la diciassettenne sprinter dell'Atletica Fano chiude al sesto posto con un ottimo 7''40

La miglior gara di sempre negli 800 metri al coperto per Simone Barontini, di nuovo secondo ai Tricolori, e una finale nei 60 che proietta verso il futuro Alice Pagliarini. Nello show degli Assoluti, al Palaindoor di Ancona, nella seconda ed ultima giornata di gare il mezzofondista marchigiano è protagonista di una gara di testa, al comando dall’inizio in caccia di un altro miglioramento cronometrico e del titolo italiano, davanti fino all’ultima curva. È netto il progresso di Simone Barontini, in grado di togliere ben sei decimi al fresco record personale, correndo in 1’46”82 per diventare il sesto italiano di sempre. Per il secondo anno consecutivo trionfa il veneto Catalin Tecuceanu, che nel rettilineo opposto a quello conclusivo sferra l’attacco micidiale e chiude in 1’45”99, secondo di ogni epoca a livello nazionale, ma l’anconetano delle Fiamme Azzurre si conferma sul podio.

Nei 60 metri, invece, la teenager più veloce d’Italia è una delle migliori in assoluto: Alice Pagliarini, a 17 anni ancora da compiere, conquista la finale dove si piazza sesta in 7”40 sfiorando il suo primato, a soli due centesimi dalla migliore prestazione italiana under 18 siglata in questa stagione dalla sprinter dell’Atletica Fano Techfem. Escono a testa alta nel triplo Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno), settimo con 15.41, e il montegiorgese Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) che lancia a 18.61 per il settimo posto nel peso, mentre la pesarese Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) è nona sui 3000 metri in 9’52”40.

La sconfitta di Marcell Jacobs nella finale dei 60 metri è la clamorosa sorpresa degli Assoluti indoor 2023 di Ancona. Il KO arriva per mano del 23enne Samuele Ceccarelli, sprinter toscano (di Massa) già protagonista di un inizio di stagione folgorante (iniziato con un personale di 6.72, datato 2019, abbassato a 6.58 nel meeting di Berlino del 10 febbraio), e ora in un colpo solo progredito ai 6.54 della terza prestazione italiana di sempre. Jacobs è secondo con un centesimo di ritardo, 6.55, quanto basta per rendere però memorabile la finale sprint della rassegna nazionale. Ceccarelli si issa al nono posto delle liste mondiali 2023, terzo tra gli europei, il tutto a rendere ancor più di spessore la prima vittoria tricolore in carriera.

«Devo solo fare tanti complimenti a Samuele Ceccarelli – dice Marcell Jacobs – perché ha fatto una gara eccellente, lo ha meritato. Gli ho detto di guardare a Istanbul: ci sarà da divertirsi, con quel tempo è da finale. Ovviamente brucia perché è il primo titolo italiano che perdo dopo non so quanti anni, ma non smetterò mai di mettermi in gioco. Ci sono ancora tante cose tecniche da sistemare – riflette – in batteria era una corsa totalmente diversa. Devo rivedere la finale, ma se ci fosse stato un 100 metri mi sarei fermato. Ero in una condizione di corsa che ha evidenziato un problema da qualche parte, vorrei capire dove: non mi ha permesso di continuare a correre. Dobbiamo lavorare. Dobbiamo rivedere le varie parti e capire dove si trova il problema. Ora in testa ci sono gli Europei indoor, una tappa di passaggio per la stagione outdoor».

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