Piattaforma estrattiva a 43 km da Ancona, Sel e Abc: “Intervenga il Sindaco”

Rubini e Crispiani: “I cittadini di questa regione hanno più volte dimostrato la loro contrarietà ad opere in mare così altamente dannose e rischiose”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

“La notizia della costruzione di una nuova piattaforma per la ricerca di idrocarburi liquidi a 43 km a largo di Ancona suscita profonda indignazione.
Malgrado i cittadini di questa regione abbiano più volte dimostrato la loro contrarietà ad opere in mare così altamente dannose e rischiose, Renzi, con il decreto sblocca Italia, nel silenzio più assordante della regione a guida Spacca, approva la costruzione di una nuova piattaforma estrattiva.

Gli interessi in campo sono quelli privati dell'ENI S.p.A tutti a discapito dell'interesse collettivo dei cittadini marchigiani e del prezioso contesto paesaggistico-ambientale circostante.

La contrarietà del nostro gruppo a questa operazione è totale. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco di Ancona di intervenire lavorando nelle sedi opportune affinché Governo e regione ritirino questa assurda decisione.”

Francesco Rubini e Stefano Crispiani, Gruppo consiliare SEL-Ancona Bene Comune

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