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Festa dei Popoli: l'UAAR risponde ad Api ed Udc

"La nostra Associazione, che si pone a difesa e del principio costituzionale di laicità delle istituzioni, non può essere confusa, con un’Associazione che va contro una qualsiasi cultura religiosa"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"A seguito delle stigmatizzazioni fatte dai Coordinamenti comunali anconetani di Alleanza per l’Italia e Unione di Centro sulla partecipazione dell’UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti -  alla XXIV Festa per la Libertà dei Popoli, il Circolo UAAR di Ancona comunica quanto segue.
La nostra Associazione, che si pone PRO e a difesa e del principio costituzionale di laicità delle istituzioni, non può essere confusa, se non con evidenti deficit di cognizione di causa o con forti pregiudizi, con un’Associazione che va CONTRO una qualsiasi cultura religiosa, subdolamente fatta coincidere con una "cultura italiana" tout-court.
Riteniamo che con un minimo di onestà intellettuale i suddetti Coordinamenti avrebbero ben potuto avere accesso allo statuto associativo dell’UAAR, che all’art. 3 ne fissa gli scopi: la tutela dei diritti civili dei cittadini italiani che non appartengono a una religione, la difesa della laicità dello Stato, la promozione della valorizzazione sociale e culturale delle concezioni non religiose del mondo.
Non esiste pertanto nessun altro scopo, tanto meno scopi “contro” qualcuno o qualcosa.
Presso il gazebo UAAR svolto sabato 21 luglio  alla XXIV Festa della libertà dei popoli le persone che ci hanno fatto visita hanno trovato tutto il materiale informativo per realizzare lo “sbattezzo”, ovvero l’atto formale e consapevole con cui un cittadino italiano rinuncia alla fede che gli è stata imposta alla nascita con il battesimo cattolico, tutte le informazioni sull’Insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole, una materia facoltativa per cui lo Stato spende oltre 1,5 miliardi di euro l’anno, impartita “in conformità con la dottrina della Chiesa Cattolica Apostolica Romana”, nonché  moltissimo altro su vari temi di interesse laico e ateo.
Per potersi lamentare od “offendere”, come scritto nel comunicato di API ed UDC, per l’utilizzo improprio di immagini religiose, bisognerebbe prima averle viste, altrimenti non riusciamo a capire di cosa queste persone stiano parlando o su cosa stiano dando giudizi.
Non spetta a noi esprimere una valutazione sul comportamento di taluni politici, più interessati a difendere la loro ideologia religiosa di riferimento piuttosto che i principi costituzionali di laicità ed eguaglianza, ma dobbiamo registrare questo ennesimo attacco alla nostra Associazione da parte di chi dice di avere ha a cuore tutti i popoli, tranne evidentemente il “popolo dei non credenti”, in costante aumento a livello mondiale.
Il Circolo UAAR di Ancona vuole ringraziare gli organizzatori della manifestazione che hanno dato spazio al nostro punto di vista senza alcun timore o pregiudizio e le molte persone che sono venute ad esprimerci la loro solidarietà, una decina di queste si è anche “sbattezzata”: non sono  mancate le critiche, ma tutto si è svolto in un clima di disponibilità all’ascolto.
C’è una grande differenza di comportamento fra i cittadini e i politici chi pretendono di rappresentarli."

Circolo UAAR di Ancona
 

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