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Festa a Recanati domenica 24 luglio per Alessandro Rapisarda, il migliore young chef d’Italia

Alessandro Rapisarda é fresco di vittoria alla finale nazionale del “S. Pellegrino Young Chef 2016” con un inedito Risotto alla marinara

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Recanati festeggia Alessandro Rapisarda, fresco di vittoria alla finale nazionale del S. Pellegrino Young Chef 2016 con un inedito Risotto alla marinara che lo ha decretato chef under 30 più bravo d'Italia. Presso il Gallery Hotel di Recanati domenica 24 luglio si terrà a partire dalle 19 un cocktail party al quale prenderanno parte opinion leader del settore enogastronomico, chef, sommelier, produttori e giornalisti, per conoscere da vicino questo giovane talento e assaggiare in esclusiva i suoi piatti preparati per l'occasione. Rapisarda, originario di Castelfidardo, l'ha spuntata sugli altri 9 concorrenti del premio S. Pellegrino Young Chef 2016 (selezionati tra 3mila candidati in tutta Italia) presentando un riso mantecato con vongole e ostriche, servito con una gelatina di clorofilla, crescione e prezzemolo e finito con 3 creme: mosciolo selvatico di Portonovo, cannocchie, seppia. Un piatto complesso, che esalta i sapori del Cònero e le sue tipicità e che ha molto colpito la giuria, composta dai più grandi chef nazionali tra cui Davide Oldani, mentor di Rapisarda, Andrea Berton, Cristina Bowerman, Alessandro Negrini, Fabio Pisani e Mauro Uliassi.

Dopo aver girato il mondo e lavorato nei ristoranti più prestigiosi, come Piazza Duomo ad Alba, Martin Berasategui a San Sebastian, Le Moulin de Mougins, Rapisarda è oggi chef del ristorante Café Opera al Gallery Hotel di Recanati. E si è già rimesso all'opera per affrontare la finale internazionale del concorso che si terrà a ottobre a Milano e decreterà il miglior young chef mondiale. In giuria anche il masterchef Carlo Cracco. «Con il mio piatto ho voluto esprimere il rispetto della materia e la purezza dei sapori -ha spiegato il giovane dopo il prestigioso riconoscimento- per questo ho lasciato i pesci praticamente crudi, aggiungendo una base acida di riso che supportasse lo iodio. La parte aromatica è un omaggio a uno dei miei maestri, Enrico Crippa».

«Siamo orgogliosi di questo traguardo -ha sottolineato la titolare dell'hotel Gallery e ristorante Cafè Opera Stefania Ghergo- il nostro Alessandro è ormai un ambasciatore delle Marche, e porterà in un contesto gastronomico internazionale i sapori e le materie prime del territorio. Un grandissimo in bocca al lupo da parte di tutto lo staff per la finale mondiale, dove siamo sicuri si farà valere grazie al suo talento». Un dettaglio fondamentale che non è passato inosservato è stata la torre di sassi di Portonovo fatta poggiare davanti al piatto prima di servirlo. Un simbolo di equilibrio, nel piatto e nella vita.

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