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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Beve troppo poi chiama la polizia: «Il mio coinquilino voleva strangolarmi»

E' successo la notte scorsa, agli Archi. L'accusato in realtà stava dormendo. Accompagnato alla frontiera un rapinatore. E' stato espulso 

ANCONA – Chiama la polizia nel cuore della notte per denunciare un'aggressione ma forse era solo sotto l'effetto dell'alcol. E' successo la notte scorsa, agli Archi. Una pattuglia delle volanti ha raggiunto l'abitazione dopo la segnalazione e ha trovato sul posto un 50enne italiano ubriaco. L'uomo sosteneva che il coinquilino con cui condivide l’appartamento lo aveva afferrato e stretto al collo per poi spingerlo con la testa contro il  muro. A causa della botta aveva dolore sia al capo che ad un ginocchio ma gli agenti non hanno visto ferite. Così sono andati a parlare con il coinquilino, un 40enne peruviano, che stava dormendo. Lo straniero ha riferito che l'italiano era solito abusare di alcolici e lui per questo gli stava alla larga. Il 50enne è stato soccorso da una ambulanza e portato in ospedale. Poi ha manifestato la decisione di cambiare casa. Se vorrà potrà sporgere denuncia per la presunta aggressione. Ieri il personale specializzato dell’ufficio Immigrazione ha accompagnato in frontiera un cittadino albanese che era in carcere a Montacuto per eseguire una espulsione a suo carico emessa  dall’ufficio di Sorveglianza. L'uomo era recluso dal 16 dicembre del 2021 e aveva numerose condanne per rapina, furto aggravato, auto-riciclaggio, lesioni personali e per resistenza a pubblico ufficiale. Espulsa anche una cittadina georgiana e un cittadino ghanese perché clandestini.
 

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