Allevamenti bio e agricoltura biologica, Fileni guarda oltre: in arrivo i nuovi stabilimenti

Il gruppo Fileni ha annunciato una prossima espansione dell'azienda durante la presentazione del nuovo spot commerciale. Porte aperte allo stabilimento di Rocca Priora

Giovanni Fileni con i figli Massimo e Roberta e l'assessore Clemente Rossi

Da meccanico a imprenditore di successo nel settore delle carni bianche. Giovanni Fileni non si accontenta ed entro un anno l’azienda che porta il suo nome aprirà nuovi stabilimenti anche fuori regione che porteranno a 10 le sedi Fileni in Italia. In programma ci sono le nuove strutture di Monte Roberto, con 8 capannoni per l’allevamento convenzionale, e a San Lorenzo in Campo (provincia di Pesaro) con 6 dei 12 capannoni impiegati per l’allevamento biologico. Il terzo sito aprirà a maggio del 2020 a Maiolo, nel riminese, con 16 capannoni tutti adibiti ad allevamento bio. 

Due tipi di allevamento

Il punto è stato fatto durante la presentazione del nuovo spot dell’azienda nella nuova sede di Rocca Priora, 149 ettari (44 di proprietà Fileni e 105 in affitto) e 13 padiglioni dove l’allevamento è solo una parte dell’attività. In 8 capannoni si allevano pulcini e polli in modo biologico e negli altri 5 lo si fa in maniera convenzionale. (GUARDA IL VIDEO). In entrambi i casi lo stato di salute degli animali viene controllato in tempo reale da una centrale elettronica che permette di valutare lo stato di nutrizione e idratazione del gruppo in allevamento: un display comunica agli operatori se i pulcini, i polli tipo Ross o i tipo Rusticanello mangiano o bevono a dovere. In caso di anomalie i tecnici intervengono con prodotti fitoterapici, cioè oli essenziali estratti da erbe. Sotto controllo anche la temperatura dei capannoni che si aggira intorno ai 30°.

 

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Non solo pollame

Oltre al pollame però, il terreno di Rocca Priora è anche un polo per l’agricoltura biologica che raccoglie piantagioni di piselli, favino, grano e altre tipologie di prodotto utilizzate per il nutrimento degli animali. L'azienda è stata aperta per una mattinata ai giornalisti e ha partecipato anche l'assessore all'Urbanistica del Comune di Falconara Clemente Rossi. «Vogliamo arrivare ad avere un sostituto della soia che addirittura viene importata dall’estero, questo sito di Rocca Priora si presta alla perfezione per far crescere gli animali in salute» ha detto Giovanni Fileni. 
 

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