Maltempo: due vittime nel pesarese, un ferito tra Osimo e Camerano

Un imprenditore 77enne di Villa Fastiggi ha perso la vita precipitando dal tetto della sua azienda, sul quale era salito per verificare i danni, mentre un 49enne di Montecerignone è annegato in una strada allagata

Il Viale della Vittoria di Ancona "dopo la tempesta" (foto: Giulio Tolli photography)

Ha mietuto due vittime la “Tempesta di San Martino” che si è abbattuta ieri sulle Marche, con particolare intensità nelle provincie di Ancona e Pesaro, con sferzate di vento superiori ai 100 km/h. Un imprenditore 77enne di Villa Fastiggi, frazione di Pesaro, ha perso la vita precipitando dal tetto della sua azienda, sul quale era salito per verificare i danni, mentre un 49enne di Montecerignone, rimasto bloccato con l’auto in una strada invasa dall’acqua – forse chiusa – è sceso ma è poi annegato (non si sa ancora se a causa di un malore). Sono 48 invece gli interventi di salvataggio e soccorso condotti finora dai vigili del fuoco di Ascoli Piceno e Fermo per la pioggia e le frane che si sono abbattute sul territorio, dove stamani i fiumi sono ancora in piena e piove. Nella notte, una squadra fluviale è intervenuta all'altezza dello svincolo di Porto d'Ascoli dell'A14, per liberare due veicoli intrappolati dall'acqua. Altre 16 persone sono state tratte in salvo a Coperso: qui una frana di grosse dimensioni è caduta vicino alle case. Le squadre dei pompieri sono al lavoro 24 ore su 24, in supporto sono in arrivo ad Ascoli una sezione operativa della colonna mobile dei Vvf del Lazio e un'autoscala dei vigili del fuoco di Pisa.

Fra Camerano e Osimo, invece, una signora di 40 anni si è procurata una distorsione alla spalla con una sterzata improvvisa, fatta per evitare un grosso ramo che è comunque caduto sulla sua auto mandando in frantumi il parabrezza.

Ingente, comunque, la lista dei danni provocati dal maltempo nell’anconetano: solo nella città di Ancona i tecnici del Comune hanno effettuato più di 50 interventi, e particolare preoccupazione ha causato la caduta di albero sopra un bus pieno di studenti in via Torresi. Onde alte fino a 5 metri e costa flagellata anche sui litorali anconetani, dove qualche surfista ha anche sfidato i cavalloni. Chiuso anche il Porto di Ancona, mentre all'aeroporto due voli sono stati deviati per le condizioni atmosferiche.
A Falconara è crollata la piattaforma del pontile in zona Disco (il Comune ha sancito il divieto assoluto di accesso agli scolmatori fognari), mentre un albero si è abbattuto contro un auto in transito in via  Clementina.  
Sottopassi allagati, alberi e cartelli caduti e semafori fuori uso anche a Senigallia, dove la perturbazione ha causato migliaia di euro di danni a Marina di Montemarciano.
Lo straripamento dell’Esino ha mandato in tilt il Fabrianese, con la statale chiusa,  il parcheggio dello stabilimento Ariston allagato a Genga. Una frana ha portato poi alla chiusura della strada per San Vittore, mentre a Jesi un grosso pino è caduto contro la vecchia struttura dell’ospedale Murri e si sono registrate consistenti infiltrazioni d’acqua al pronto soccorso di Viale della Vittoria.

Immagine: Giulio Tolli photography

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