Chalet in fumo, la tragica ricorrenza: «Avremmo festeggiato il primo compleanno»

Un anno fa l'inaugurazione del ristorante di SpiaggiaBonetti, distrutto dal rogo a Portonovo. Paolo Bonetti: «Su Facebook ho trovato cattiveria, ma soprattutto tanta solidarietà: grazie di cuore»

Paolo Bonetti abbracciato da un amico

Era il 1° giugno 2019 quando SpiaggiaBonetti inaugurava il nuovo ristorante. Esattamente un anno dopo, lo chalet più trendy della baia non esiste più. E’ stato cancellato da un rogo su cui i carabinieri indagano a 360 gradi, alla ricerca di indizi, testimonianze, immagini delle telecamere che possano far prendere all’inchiesta una direzione precisa.

«Se penso che era tutto pronto e ci preparavamo a festeggiare il primo compleanno della nuova struttura, ma ora non esiste più...»

Non riesce a staccare gli occhi dallo stabilimento che non c’è più, Paolo Bonetti. Ha trascorso la domenica davanti alle ceneri della sua creatura, seduto in un angolo, a riflettere, a piangere, a chiedersi il perché di tutto questo. «Sospetti? Ma no, figuriamoci...» Non aveva nemici, il popolare operatore della baia: l’ha spiegato anche ai carabinieri. Nessuna minaccia, nessun avvertimento. Forse davvero è stata una fatalità. «E’ un disastro, non so come faremo» sussurra, con gli occhi gonfi e poca voglia di parlare. «I danni? Non ho idea a quanto possano ammontare. Non ho la testa per pensarci, è un casino, non capisco più niente». Lo choc, la confusione, la paura. Ma anche la forza di dire grazie a chi gli sta vicino. «Gli altri operatori, gli amici, i clienti: sono tutti eccezionali - dice -. Mi sento in una famiglia. Ho ricevuto grandissime dimostrazioni di solidarietà. Ora la mia preoccupazione va ai ragazzi che lavorano con me: devo trovare il modo di salvarli. E ai clienti dico che farò di tutto per far partire quanto prima il servizio degli ombrelloni in spiaggia, non appena ripristineremo la situazione: ci sono colleghi che si sono proposti per prestarmi i lettini, visto che molti dei miei sono stati bruciati dall’incendio. Grazie a tutti, davvero». 

Ringraziamento che poi ha condensato in questo post: «Ho aperto solo adesso Facebook. Devo dire che non ha avuto molta importanza in questi due giorni, e forse era meglio. Ho trovato cattiveria che non pensavo ma, per via del lavoro che faccio mi ci sono “abituato”. Soprattutto però ho trovato tanta tanta solidarietà. Non mi dimenticherò mai di nessuno di Voi. Non riesco neanche ad interagire con mi piace o cuori. Sono veramente distrutto. Insieme a Rabi, Franci e Poppy in qualsiasi ordine, abbiamo tirato su un sogno che ieri però ci è crollato. Grazie per la raccolta anche se, per come sono fatto, mi imbarazza. Grazie per l’affetto che mi state dimostrando. Non c’è bisogno che commentiate. Prendetevi il mio ed il nostro grazie. Grazie di cuore! Non finirò mai di dire grazie!». 

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