Falconara, incendio Casali: tutti contro Brandoni

Fronte variegato e spesso in disaccordo per questioni di bandiera (oltre ai cittadini ci sono Pd, civiche, Movimento 5 Stelle e Prc) ma unito contro l'amministrazione Brandoni per la gestione dell'emergenza Casali

Tutti divisi, tutti uniti. Così il V-Night (dopo V sta per Viva e non Vaffa, è stato spiegato) di ieri sera, domenica 20, la manifestazione nata dalla pagina Fb La sai l'ultima a Falconara che dal mondo virtuale dei social si è trasferita a quello reale delle strade cittadine. Con una 50ina di persone a percorrere la strada da Palazzo Bianchi al Castello, un po' per via Matteotti e un po' per la Dritta (la vecchia strada, oggi pedonale, che unisce il Borgo alla Marina), fiaccola in mano e la domanda delle domande in tasca: perché l'allarme alla cittadinanza è stato dato a 5 ore di distanza dall'incendio del magazzino della Casali?

Tutti uniti nella critica all'amministrazione comunale. Troppo tardivo l'avviso alla cittadinanza "a scopo precauzionale", vigili che non rispondevano al numero reperibile, dubbi sulla reale composizione dei fumi respirati e sul "nessuna sostanza nociva" diramato dall'Arpam. Il fronte è tuttavia diviso dal timore che il partito di turno tenti di mettere il cappello sulla protesta. Ampia e variegata la composizione del pubblico presente all'incontro si è tenuto, al termine della fiaccolata, al Balcone del Golfo. Tra semplici cittadini c'erano esponenti Pd (il capogruppo Federici, il consigliere Giacchetta, il neosegretario ad interim Egidio Borsini che ha recentemente sostituito la dimissionaria Rosalba Talevi), delle civiche (Riccardo Borini, consigliere di Falconara Bene Comune), di Rifondazione Comunista (Carla Cinti) e del Movimento 5 Stelle (il candidato a sindaco 2013 Bruno Frappiccini che, a sua volta, ha portato con sé il consigliere regionale Gianni Maggi e la senatrice Serenella Fucksia).

Non sono mancate stoccate tra grillini e democrat (come non mancano, sul fronte antenna, spaccato in due tronconi, frecciate al veleno verso la Cinti) e anche la contestazione di Borini nei confronti della Fucksia sul tema del Registro Tumori. "Una gran perdita di tempo – lo ha definito la parlamentare nel gelo generale – che serviva un tempo ai fini della programmazione sanitaria ma si tratta di una logica vecchia che si supera con il fascicolo sanitario elettronico". Una bestemmia per quanti, negli anni, si sono battuti per la sua istituzione a seguito dell'Indagine Epidemiologica sulla popolazione falconarese. Borini stava per andarsene ma poi ha preferito rimanere. Sua è l'interrogazione che sarà discussa il 29 luglio, giorno del prossimo consiglio comunale.

Un'altra interrogazione sarà presentata da Maggi in Regione. Il documento sarà il frutto della sintesi dell'incontro di ieri. Alla Camera anche il parlamentare Pd Emanuele Lodolini si è mosso con un'interrogazione al Ministero della Salute mentre la Fucksia ha promesso un'iniziativa analoga al Senato. Nel frattempo la giunta Brandoni tace. In attesa del responso dell'Arpam per quanto riguarda terreni e acque di falda

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