Incendio Casali, l'allerta dopo 5 ore ma per l'Asur la nube non è nociva

Fiamme attorno alle 2.30 ma gli avvertimenti alla popolazione via autofonica, altoparlanti e con messaggi su Radio Center Music e Radio Studio 24 partono alle 7.30. Residenti infuriati ma l'Asur rassicura: "Nessuna sostanza tossica"

Incendio ditta alla Casali

Cinque ore per avvertire la popolazione della nube di fumo che si è alzata in cielo questa notte dal rogo della ditta Casali, azienda di bitumi in zona Ciaf. E polemiche a non finire. Sui social, per strada, via telefono con i cittadini a chiedere lumi sull'evento, giudicato dalle autorità (Arpam e Asur) non nocivo. Con ordine. Alle 2.30 si è sviluppato un incendio nel magazzino dell'azienda alle porte dell'abitato di Castelferretti. Rogo divampato per cause accidentali: il bitume, che viene lavorato a temperature elevate e poi raffreddato, è stato riposto in magazzino su dei bancali, con il calore sprigionato, sono lentamente bruciati. Le fiamme hanno covato calore fino a far incendiare nuovamente il bitume. Quando alla Casali se ne sono resi conto hanno avviato la procedura interna antincendio ma vedendone le proporzioni sono dovuti ricorrere ai vigili del fuoco.

Le squadre dei pompieri sono accorse in massa da Ancona, Senigallia, Osimo e Jesi. Anche una squadra del vicino aeroporto Sanzio è intervenuta. Attorno alle 3.30 è stato allertato anche il Comune. Il vicesindaco Clemente Rossi, i carabinieri della Tenenza, la polizia municipale e i volontari del gruppo di Protezione Civile sono arrivati sul posto. Rossi, su indicazione della Prefettura, si è coordinato con Asur e Arpam. "Arpam ha fatto una prima analisi generale dei materiali coinvolti e in base alle prime informazioni Asur, sembrerebbe che i prodotti bruciati non sprigionino sostanze tossiche" si legge ora in una nota ufficiale del Comune. Forte odore di bruciato, simile a gomma, ma secondo le autorità "il cattivo odore non è assimilabile in maniera diretta alla pericolosità delle sostanze inalate". Alla Casali anche l'assessore all'Ambiente Matteo Astolfi.

Perché è passato così tanto tempo tra l'evento e l'allarme? Stando alle comunicazioni ufficiali, dopo le verifiche sui fumi (percepiti soprattutto a Villanova, Fiumesino e Rocca Mare), si è classificato l'evento come sotto soglia di pericolosità per la salute. Successivamente, di concerto con gli altri Enti coinvolti, si è deciso di avvertire "in via precauzionale" la popolazione. Erano le 7.30. Attorno alle 8.30 l'incendio poteva considerarsi già domato. Le fiamme hanno fatto collassare il magazzino in cemento. Il fumo, visto il tipo di materiale, ha continuato ad alzarsi in cielo. L'Ancona Calcio, in ritiro allo stadio Roccheggiani, ha rinviato l'allenamento. I centri estivi sono stati sospesi per oggi. Verso le 12, l'avviso di rientrato allarme. "Seppur il fenomeno sia in fase di esaurimento della sua criticità, resta valida la raccomandazione fornita dall'Asur – conclude la nota del Comune redatta al termine del Coc – di non far uscire anziani e bambini e, possibilmente, di tenere chiusi gli infissi fino a nuova disposizione". Nelle prossime ore saranno diramati nuovi aggiornamenti. Arpam verificherà eventuali ricadute sui terreni e sulle falde acquifere.  

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