Cronaca

Registro tumori, nelle Marche “Ancora tutto fermo”

Continui i rimandi della Regione Marche per lo strumento che permetterebbe di mappare i tumori. Cenci: "Da anni si susseguono delibere e leggi ma di attuativo non c'è nulla"

Nonostante da anni la Regione Marche parli dell'istituzione di un registro tumori e nonostante le delibere a favore, ancora nulla sembra essersi mosso. “In Regione girano intorno all'argomento, tutto è fermo al 2009. Sono passati 4-5 anni e ancora non è stato fatto niente” dice Roberto Cenci, dell'associazione L'Ondaverde Onlus.

Il registro tumori è un archivio adibito alla raccolta dei dati e successivamente, all'analisi caso per caso dei tumori che si registrano nel territorio. Si tratta di database, di un sistema informatizzato che permette di estrapolare dei dati e di avere una percezione precisa dello stato di queste patologie. Questo strumento diventa di incredibile utilità in quanto permette di avere informazioni sui singoli dati, di sapere quante sono le persone che si ammalano di tumore nelle Marche e di fare una mappatura.

“Il registro tumori darebbe la possibilità  di raccogliere informazioni che già esistono ma che nessuno mette a sistema ad esempio le schede di dimissione ospedaliere, le schede Istat di morte ecc... Questo consentirebbe di dare una corretta informazione ai cittadini e servirebbe per le scelte degli amministratori locali” spiega ancora Cenci.
I problemi della dilazione temporale per l'avvio del registro tumori e della necessità di muoversi al più presto, sono stati affrontati nel mese di dicembre durante la trasmissione di È-tv, Buonasera Marche. In quell'occasione, hanno affrontato la questione Roberto Cenci e il prof. Mirco Fanelli, presidente A.S.S.O, Associazione a sostegno degli studi oncologici. Riguardo all'ultima delibera  della Regione Marche relativa al registro tumori e risalente allo scorso ottobre, Cenci ha affermato che “è un clone di quella del 2009. La delibera è stata annunciata come partenza del registro tumori. In verità si aggancia ad una legge del Parlamento del 2012 che prevede l'istituzione di un regolamento attuativo. Delibere e leggi si stanno susseguendo negli anni ma non è ancora partito nulla. Ci chiediamo perché l'attesa di due anni. Perché aspettare che l'assemblea legislativa delle Marche votasse una legge già votata nel 2012. La privacy rappresenta un falso problema in quanto il nome della persona non deve essere reso pubblico. Per l'iter che c'è, non vedremo i registri per altri due/tre anni”.

Nelle Marche, a Macerata c'è già un registro tumori. In Italia invece, questo è già stato attivato in Toscana, in Umbria e nel comune di Torino. Manca però un regolamento nazionale. Non c'è più tempo da perdere, se questo strumento dovesse partire oggi, sarebbe utilizzabile comunque tra diversi anni.
Nelle Marche si è cominciato a parlare del registro tumori dopo che, 5 anni fa, l'Istituto Tumori di Milano durante un'indagine, aveva evidenziato che a Falconara, su un campione di popolazione che per 10 anni era stato esposto al rischio in un raggio di 4 km, erano in aumento le leucemie.

“Intendiamo tornare a parlare con la Regione. Vogliamo che si prenda degli impegni. Non crederò all'istituzione del registro tumori finché non vedrò disposizioni attuative dall'Azienda Regionale Sanitaria” conclude Cenci.

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