Perde il camper dopo l'incendio, Ancona si mobilita sui social network

L'assessore Emma Capogrossi precisa come il Comune abbia sempre seguito il caso del 71enne proponendo diverse soluzioni a quest'ultimo. Alla ricerca di una via d'uscita anche il consigliere Daniele Berardinelli

Il camper di Roberto Amagliani

Perde il camper dove viveva e scatta la gara di solidarietà sui social network. Così il capoluogo si mobilita in massa a seguito di quanto avvenuto domenica sera a Roberto Amagliani, il 71enne anconetano vittima di un incendio esploso nel suo camper parcheggiato davanti all’ingresso del parco di Posatora, in via Monte Vettore. Fiamme che, a detta della vittima, sarebbero dovute ad un petardo lanciato da ignoti dentro il suo camper. Ipotesi però smentita dagli accertamenti dei tecnici che non hanno riscontrato “detonatori” in questo senso. 

SUI SOCIAL. Fatto sta che in tantissimi si stanno spendendo per raccogliere più beni possibili e aiutare così l’anziano, ad oggi ricoverato al reparto di Dermatologia dell’ospedale di Torrette di Ancona. Da una parte ci sono Monia Dorì e Grazia Giampaolo, due anconetane che hanno creato l’evento facebook “Aiutiamo l’uomo invisibile”, dove circa 200 persone si stanno organizzando per mettere da parte qualsiasi cosa possa essere utile all’uomo: cibi in scatola, vestiti, detersivi, pentole, piatti, bagno schiuma. Sono solo alcuni dei prodotti raccolti tra ieri e oggi dalle due anconetane attraverso il passa parola e il porta a porta. Dall’altra c’è in corso una discussione nel gruppo “Sei di Ancona Se…”, dove un cittadino ha fatto presente che il gruppo è composto da 9mila persone per cui potenzialmente, se tutti mettessero qualcosa, si potrebbe addirittura ricomprare il camper. In molti hanno risposto “presente” e pensano ad un conto corrente per raccogliere il denaro. Proprio da quel gruppo ne è nato un altro specifico: “Per aiutare il signor Amagliani” dove, anche lì, si cerca di fare quadrato intorno all’idea di comprare un’altra roulotte.

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LA POLITICA. Resta comunque difficile la posizione di Roberto Amagliani che, una volta uscito dalla degenza, resterà senza una casa. Lui di Servizi Sociali non ne vuole sentir parlare perché, come ha detto in un’intervista, «due anni fa non mi aiutarono». Parole su cui interviene lo stesso assessore ai Servizi Sociali di Ancona Emma Capogrossi spiegando: «E’ lui che non ha mai accettato le nostre proposte perché non voleva lasciare il camper. Proprio la scorsa settimana il nostro Pronto Intervento Sociale era stato a trovarlo per chiedergli di entrare in uno dei nostri progetti, a riprova di come siamo presenti. Ad oggi stiamo lavorando anche con gli assistenti sociali dell’Ospedale. Da una parte vorremmo convincerlo ad entrare in uno dei nostri progetti di assistenza, dall’altro stiamo lavorando per farci da tramite affinché si possano recuperare eventuali risorse familiari». Tra i primi ad intervenire sul caso anche il consigliere comunale Daniele Berardinelli (Forza Italia): «Se l’amministrazione non dovesse trovare una soluzione per questa persona sarebbe grave. Però va anche detto che rispetto a due anni fa è cambiato tutto, per cui il sig. Roberto Amagliani dovrebbe mettere da parte l’orgoglio e aprire una discussione con il Comune che, a sua volta, dovrebbe dimostrarsi disponibile perché non si sta chiedendo un appartamento lungo il Viale della Vittoria, ma una situazione indipendente per un pensionato abituato ad essere indipendente. Altrimenti, l’alternativa è l’acquisto di un camper da parte dei naviganti di facebook».

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