«Mi hanno lanciato un petardo nel camper. Ora non ho più nulla»

Sono le parole dell'uomo che ieri si è ritrovato nella roulotte dove viveva, quando è esploso un incendio. L'anziano rivela un retroscena, cioè che sarebbe stato qualcuno a lanciargli un petardo dentro il camper

Roberto Amagliani

«Stavo ascoltando la partita per radio quando mi hanno lanciato un petardo dentro la roulotte, poi ho sentito un odore di carta bruciata, ho dato un’occhiata e ho capito che quel petardo aveva fatto da miccia alla carta. Il camper se ne è andato e ora non ho più nulla». Parla così dal letto d’ospedale Roberto Amagliani, il 71enne anconetano vittima di un incendio esploso ieri nel suo camper parcheggiato davanti all’ingresso del parco di Posatora, in via Monte Vettore. Una roulotte che per lui era anche la casa in cui aveva risieduto negli ultimi 10 anni. La storia di Roberto è stata segnata da varie vicissitudini. Prima la separazione dalla moglie, a cui lasciò il suo negozio. Poi se ne andò a Rimini per fare il commerciante di abbigliamento. Nel 2005 investì tutto in quel camper perché lui, una casa vera, non se la poteva permettere. Così ha vissuto in quel Fiat mansardato a Rimini per 5 anni. Nel 2010 è tornato nella sua Ancona, a Posatora. Ha sempre vissuto lì, approvvigionandosi d’acqua dal parco, usando una bombola a metano per il gas e illuminando la notte con le candele. Fino a ieri, quando le fiamme hanno divorato tutto. 

«Mi sono trovato davanti le fiamme ma il problema non erano tanto quelle quanto il fumo che aveva riempito la roulotte - prosegue a raccontare l’anziano - Ho provato a prendere un secchio d’acqua per buttarlo sul fuoco ma io ho una spalla dolorante e quando ho sollevato il secchio mi è caduto a terra. Poi stavo uscendo quando è arrivato un uomo che mi ha salvato. Passava di lì con la macchina, si è fermato e mi ha portato lontano di peso per paura che potesse esplodere qualcosa». Infatti poco dopo l’esplosione c’è stata. Roberto era ormai in salvo, in attesa dei soccorsi. Ha passato la notte al Pronto Soccorso di Ancona, dove i medici hanno monitorato le ustioni di 2° e 3° grado che, per fortuna, sono molto circoscritte. Nel pomeriggio sarà trasferito al reparto di Dermatologia. Ma poi, una volta uscito dall’ospedale, che sarà di lui? «Non lo so - risponde il 71enne con le lacrime agli occhi». Perché non rivolgersi ai Servizi Sociali dunque? «Io da loro non ci vado più - spiega Amagliani con una punta di rancore - Due anni fa i Servizi Sociali mi hanno detto che non avevo più diritto agli aiuti non so perché, forse avrei dovuto avere 5 figli e disperarmi per avere qualcosa. Uno spera sempre che qualcuno ti aiuti, ma ormai non ci credo più. Prego solo che i pompieri abbiano trovato un borsello rosso dove avevo dei risparmi. Non era una cosa grossa ma mi aiutava a campare».  

Ora Amagliani può contare solo su una pensione minima. Ma il Camper, non c’è più. Non prova rabbia nei confronti di nessuno, né dei Servizi Sociali che, a suo giudizio, non l’hanno più aiutato, né verso questi presunti ragazzini che gli avrebbero lanciato un petardo nel camper. Ora lui pensa solo a rimettersi, per poi ricominciare, ancora una volta.

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