Delitto di via Crivelli, il nuovo perito è Vittorio Melega: «Non ho paura»

Già la settimana prossima (probabilmente venerdì 15 aprile) Melega incontrerà il giovane killer nel carcere di Torino, dove è recluso ad oggi, partendo con una indagine clinica, per poi passare ai veri e propri test

A destra Vittorio Melega all'uscita dal tribunale

Una lettera di minacce di morte recapitata insieme a dei proiettili. Per questo aveva rimesso l’incarico lo psichiatra Renato Ariatti, che ha ricevuto la busta choc nel suo studio. Oggi il Gip ha nominato un nuovo consulente tecnico per capire se il killer di via Crivelli Antonio Tagliata, che ha ucciso a sangue freddo i coniugi Giacconi con 8 colpi di pistola semi automatica, fosse incapace di intendere e di volere al momento del delitto. Lo specialista incaricato è un altro bolognese: Vittorio Melega. Lo psichiatra ha prestato giuramento questa mattina al tribunale dorico e all’uscita dal palazzaccio ha commentato: «Se ho accettato l’incarico è perché non ho paura - ha detto Melega - Credo che siano cose da fare nel senso che qualcuno le deve pur fare e mi auguro che fatti come quelli che hanno coinvolto il collega Ariatti siano finiti lì». 

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Già la settimana prossima (probabilmente venerdì aprile) Melega incontrerà il giovane killer nel carcere di Torino, dove è recluso ad oggi, partendo con una indagine clinica. Poi si partirà con la girandola di test e analisi psichiatriche. Il professionista avrà da oggi 3 mesi per consegnare le sue conclusioni, che verrano poi rese note alla prossima udienza già fissata per il 27 luglio prossimo. Intanto l’avvocato Luca Bartolini ha fatto sapere che il direttore del carcere di Torino si è espresso con una nota in cui descrive Antonio Tagliata come "paziente stabile", per cui potrebbe tornare tranquillamente in un carcere marchigiano. 

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