Delitto di via Crivelli, i fidanzatini in stato di fermo

Omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Con queste accuse il pm Andrea Laurino ha posto in stato di fermo Antonio Tagliata, 18 anni, presunto omicida di Roberta Pierini e feritore del marito Fabio Giacconi. In stato di fermo anche la figlia della coppia. Il 18enne colto da malore durante l'interrogatorio

Fabio Giacconi e Roberta Pierini

È stata una notte molto lunga per Antonio Tagliata e la fidanzata, figlia minorenne di Roberta Pierini, impiegata di 49 anni freddata nel pomeriggio di sabato in via Crivelli, e di Fabio Giacconi, anche lui di 49, che lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette. Entrambi al Comando Provinciale dei Carabinieri in via della Montagnola, dovranno rispondere alle domande degli inquirenti che indagano sul caso che ha spezzato il tranquillo sabato anconetano. Tagliata, 18 anni, è stato posto in fermo di polizia giudiziaria con le accuse di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Durante l'interrogatorio si è sentito male. In caserma è stata fatto fatto intervenire un equipaggio della Croce Gialla di Ancona. Ancora al vaglio degli inquirenti la posizione della fidanzata, di appena 16 anni. Gli interrogatori del pm Andrea Laurino e del pm della Procura Minorile Anna Wegher sono andati avanti tutta la notte. Agghiacciante lo scenario che si va componendo ora dopo ora. Soprattutto se si considera il movente, riconducibile al rapporto amoroso tra i due giovani osteggiato dai genitori di lei. I coniugi Giacconi non approvavano che la figlia frequentasse Tagliata. Lei, studentessa in un istituto superiore del capoluogo dorico, si era più volte ribellata. Il padre aveva anche minacciato di denunciare il giovane per quella relazione con una minorenne.

Un conflitto sfociato nel dramma. Alle 13.30, attorno al civico 9 di via Crivelli, nei pressi della sede della Regione Marche, sembrava un tranquillo sabato come tutti gli altri. Famiglie sedute a tavola per l'ora di pranzo. Poi le urla. La voce di un uomo che impreca e chiede aiuto. I colpi. Fabio Giacconi, sottufficiale dell'Aeronautica Militare in servizio alla base di Loreto, è stato raggiunto da quattro proiettili all'addome e uno alla testa. Roberta Pierini ne ha ricevuti due in testa. E' morta sul colpo. Un'esecuzione. Messa a segno con una calibro 9. Quando carabinieri, polizia e sanitari della Croce Gialla sono arrivati sul posto, constatato il decesso della donna, hanno tentato il possibile per salvare almeno la vita di Giacconi. Portato d'urgenza a Torrette, l'uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono disperate.

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Le ricerche si sono da subito orientate sui fidanzatini. Le prime testimonianze raccolte a caldo parlano dei due insieme nei momenti precedenti e subito successivi agli spari. Sono stati visti allontanarsi a bordo di uno scooter nero. Lo stesso ritrovato a due passi dalla stazione ferroviaria di Falconara Marittima dove i carabinieri della locale Tenenza hanno catturato la coppia. Lui era al telefono, lei gli stava accanto. Non hanno opposto resistenza. Con loro c'erano due parenti di Tagliata. Anche le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti. L'arma del delitto è stata ritrovata durante la notte. La salma di Roberta Pierini, esaminata dal medico legale, è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Torrette. La scena del crimine è stata cristallizzata. Per domenica mattina è previsto l'arrivo dei Ris e un nuovo sopralluogo per il pm Laurino.

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