Calcio

Gianluca Fenucci e l'entusiamo ritrovato: «Grazie ad un gruppo giovane e motivato»

Il tecnico dell'Osimo Stazione sottolinea l'importanza della voglia di fare dimostrata dai suoi giocatori: «Vederli lavorare con il sorriso sulle labbra è una grande stimolo».

Gianluca Fenucci con Stefano Orlandoni, patron dell'Osimo Stazione (Foto Ufficio Stampa Osimo Stazione Conero Dribbling)

Non sempre il momento degli “special thanks to…” è domiciliato nei titoli di coda, o come preludio ad un commiato. Gianluca Fenucci, tecnico dell’Osimo Stazione, spende già parole di ringraziamento per i suoi ragazzi, alla vigilia dell’inizio del torneo di Promozione.
«Parole doverose – conferma – perché questi giovani mi hanno fatto riacquisire quell’entusiasmo verso il Mondo del calcio che, complice la pandemia, era un po’ scemato, contagiandomi con la loro voglia di fare. Il nostro è gruppo che si poggia molto sulla ‘linea verde’, alla base della progettualità di una società organizzata e che ha fatto della programmazione oculata un punto di forza. Basti pensare che in Coppa abbiamo giocato con due 2003, un 2002 ed un 2011: tanta gioventù che ha già non solo dimostrato di recepire bene le direttive che vengono impartite, sebbene non siano cose elaborate, ma anche di riuscire a metterle in pratica sul campo di gioco. E questo, unito al sorriso sulle labbra con cui vengono ad allenarsi, rende sicuro più agevole il compito di un allenatore e positivo il bilancio di queste settimane di preparazione».

Dopo gli ultimi ritocchi alla rosa (irrobustita con gli arrivi di Taddei e Candolfi), i riflettori sono dunque puntati sul debutto in campionato, che avverrà sul campo dell’Atletico Mondolfo Marotta: in palio i primi punti della stagione, in un Girone A di Promozione in cui, perlomeno sulla carta, sembrano già delineate le posizioni dell’ipotetica griglia di partenza.
«Ci sono formazioni che si possono pronosticare sulle...prime file – dice Fenucci – anche in virtù degli investimenti che hanno affrontato per potenziare gli organici. Dal punto di vista qualitativo, vedo un’Osimana favorita e bene anche le pesaresi. Poi un gruppone più o meno sullo stesso livello, realtà che devono ‘costruirsi’ e costruire un percorso sul quale muoversi in sicurezza e velocità. E’ un gruppo a cui apparteniamo noi: se saremo bravi ad incentivare regolarmente la cultura del lavoro e dell’impegno in giovani che hanno stoffa e qualità, sono convinto che cresceremo e matureremo, riuscendo a toglierci belle soddisfazioni».

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