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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

Ancona, la Nocelli chiude il 2021: «Tutto questo è un punto di partenza»

La presidentessa con una lettera pubblicata sui social ha chiuso il 2021 riepilogando tutti i temi della stretta attualità biancorossa

Un messaggio, per chiudere il 2021, a tutti i tifosi biancorossi diffuso attraverso i social dell’Ancona Matelica. Così la presidentessa Roberta Nocelli ha toccato tutti i temi della più stretta attualità raccontando anche qualcosa di se stessa:

«Nessuno nella mia famiglia ha mai fatto parte del mondo del calcio. Da sempre tifosa della Juventus, sono stata una semplice appassionata di questo sport fino a poco più di dieci anni fa, quando ho conosciuto la famiglia Canil che ha prima rilevato la S.S. Matelica Calcio e poi l’anno dopo anche il Fabiani Matelica dove, con Sabrina Orlandi Presidente, sono diventata vice Presidente. Sempre grazie alla fiducia della Proprietà, nella stagione 2017/2018 sono approdata in pianta stabile in prima squadra. Inizialmente ho messo principalmente a disposizione il mio supporto logistico-amministrativo, poi ho iniziato a prendere sempre più le redini della situazione. Quello che è successo negli ultimi tre anni è storia nota: Coppa Italia, vittoria del campionato di Serie D, play off al primo anno di Serie C. Onestamente credo che questi traguardi in così poco tempo li abbiano raggiunti davvero in pochi».

E ancora: «Per questo, tengo particolarmente a ringraziare tutte le preziose figure che nel corso del tempo sono state inserite nella nostra Società e che hanno contribuito a renderla sempre più completa. Abbiamo allestito una struttura in cui non siamo tantissimi, ma riusciamo a tenere bene sotto controllo la situazione. Il rispetto efficace ed efficiente di tutti i protocolli COVID, la stipula dei contratti dei giocatori, la gestione del Settore Giovanile, la comunicazione delle notizie, i social e la nostra immagine sono tutti aspetti per cui in molti si congratulano con noi e che non possono che rendermi orgogliosa. Perché seppure sia vero che i risultati sportivi aiutano, è innegabile che questa Società anche sotto questi punti di vista sia molto cresciuta e mi fa piacere sottolinearlo. Quello che è successo la scorsa estate ha stupito tutti, me per prima. Abbiamo trovato una città, una piazza, una tifoseria, un’Amministrazione Comunale e un ambiente che ci hanno accolti in maniera eccezionale. Anche io stessa sono andata oltre le mie aspettative, facendo molto di più di quello che pensavo di poter essere in grado di fare ed ovviamente anche per questo ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato ad intraprendere e portare avanti questa magnifica avventura».

In conclusione: «Ancora oggi, ogni volta che arrivo allo Stadio o che mi siedo sui gradoni prima che l’arbitro fischi l’inizio di una partita, mi guardo intorno e mi sento soddisfatta per essere riuscita ancora una volta ad accontentare tutti e aver permesso alla squadra di scendere in campo e alle tante persone che vedo intorno a me di essere parte dell’evento. Ecco perchè ad ogni partita mi emoziono, ecco perché più volte mi giro rapita verso la Curva Nord, verso i suoi cori, le sue sciarpate, i suoi colori e i suoi striscioni, rimanendo estasiata e profondamente grata per l’approccio che questa “Gente di Mare” ha avuto nei nostri confronti. Mi spendo 15 ore al giorno, faccio 200 Km di strada, in questi sei mesi ho abbandonato un po’ la mia vita personale ed i figli per dedicarmi a capofitto a questa avventura, senza risparmiarmi mai, ma di questo non sono assolutamente pentita, anzi. Ogni volta c’è sempre più entusiasmo. Sicuramente ci saranno tanti aspetti da migliorare, mi piace programmare per il futuro sempre qualcosa in più. Al di là dei periodi che ci sono stati o ci potranno essere di difficoltà, il calcio è qualcosa di talmente emozionante da superare qualsiasi ostacolo. Il brivido di un gol, la pelle d’oca della partita in casa con il Siena quando al 95esimo ribalti il risultato, sono emozioni inspiegabili e che a volte fanno anche scendere qualche lacrima, perché sono emozioni vere e solo chi vive in questo modo questo sport può comprenderle fino in fondo. Questo non è per me un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Senza mai dimenticarsi di ciò che è stato fatto nel passato, che deve sempre servire come esperienza per ricordare da dove si è partiti, voglio considerare questo come un nuovo inizio. Mi auguro di rimanere nel mondo del calcio per tanto tempo per fare ciò che mi piace e che faccio ogni giorno con passione».

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