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Ura Ancona, battuta d'arresto a Pescara e sogno Serie B sfumato

La formazione dorica di rugby, per effetto del passo falso in terra abreuzzese, scivola al quarto posto dopo aver occupato il vertice della graduatoria per tutta la prima fase del campionato

Sconfitta senza appello per l’Unione Rugbistica Anconitana. I dorici perdono a Pescara 26-14 e dicono probabilmente addio alla Serie B. Nonostante il primo posto in classifica, l’Ancona era obbligata a vincere per accedere direttamente alla promozione e non farsi scavalcare dalle dirette inseguitrici sotto di appena due punti. Causa alcune assenze, coach Bigliardi ridisegna la formazione soprattutto nei tre quarti, affidando la mediana all’esperienza di Cimino e Basili, con Gambelli spostato da numero 9 a primo centro. L’Ancona parte gagliarda occupando stabilmente la metà campo avversaria. Gli uomini di mischia, autori di una prestazione maiuscola, vincono tutte le fasi statiche travolgendo costantemente i pari ruolo pescaresi. Ma i dorici non approfittano di una evidente superiorità, la trasmissione di palla dei tre quarti è lacunosa e sbagliano due calci di punizione.

Al 15’ il Pescara non perdona i troppi errori avversari e alla prima vera azione passa in vantaggio: la linea di difesa dorica si posiziona erroneamente lasciando un corridoio libero per l’ala degli Squali che si invola in meta. La trasformazione non c’è, Pescara 5 Ancona 0. Gli ospiti ripartono seguendo lo spartito che caratterizzerà tutta la partita: conquistano palla e si piazzano nella metà campo avversaria portando costantemente pressione, e dominando in touche e mischia. In questo sport però si deve segnare per vincere: l’Ancona non concretizza l’enorme mole di gioco creata e butta al vento occasione su occasione. Il Pescara, più cinico e maturo, si difende bene e alla seconda azione della partita, fotocopia della prima meta, aumenta il proprio vantaggio. La punizione per i dorici è eccessiva per quanto mostrato, ma alla fine del primo tempo si ritrovano sotto 10-0.

Il secondo tempo sarà purtroppo identico al primo: Ancona attacca ma non concretizza, Pescara si difende come può e approfitta di ogni errore degli avversari. Una lunga serie di falli dei padroni di casa porta alla meta tecnica per Ancona, 10-7. Pescara allunga di tre punti subito dopo con un calcio di punizione. A metà secondo tempo finalmente l’Ancona passa in vantaggio. Dopo una serie infinita di ruck nella cinque pescarese, Dell’Erario travolge tre uomini e schiaccia sotto i pali. Basili non sbaglia la trasformazione e porta il punteggio sul 14-13 dei dorici. Il vantaggio non dura neanche un minuto: fallo ingenuo biancoverde, calcio di punizione e nuovo vantaggio biancazzurro. La partita si fa stregata, e nonostante siano gli ospiti a condurre il gioco, subiscono ancora un calcio di punizione e una meta.

Il punteggio finale recita 26-14. Domenica 13 le finali tra i due gironi per stilare la classifica finale della prima fase. Il Pescara primo del girone 2 si giocherà il primo posto con Fano, prima del girone 1. L’Ancona scivola al quarto posto del girone e dovrà affrontare il Pesaro nella finale per il 7°/8° posto. Il rammarico è tanto, dopo aver condotto l’intera prima fase da prima in classifica. Solo un ripescaggio potrebbe portare i dorici alla fase promozione, ma le speranze sono ridotte al lumicino.

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