Sabato, 25 Settembre 2021
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La “Nicole” è maggiorenne: la storia del relitto che incanta i fondali del Conero

Cosa accadde la notte di fine gennaio del 2003 al largo delle coste del Conero. La storia della "Nicole", da cargo a regina dei nostri fondali

Si è inabissata nella notte tra il 25 e il 26 gennaio 2003 un paio di miglia al largo di Numana. Dopo 18 anni (compiuti da qualche giorno) la “Nicole” fa ancora parlare di sé perché è diventata un must per le esplorazioni subacquee. A provocare il naufragio della nave da carico fu una forte mareggiata. 

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Il naufragio

Quella notte la “Nicole” stava transitando davanti alle coste del Conero con a bordo 13 uomini d’equipaggio tutti di nazionalità ucraina. Stazzava circa 2.500 tonnellate, era lunga poco meno di 120 metri ed era stata costruita nel 1966. Era stata progettata per la navigazione fluviale, quindi aveva un pescaggio tutto sommato ridotto. Aveva mollato gli ormeggi da un porto della Turchia per consegnare il feldspato, un materiale per la lavorazione del vetro, a Porto Levante (Veneto). Secondo le ricostruzioni giornalistiche dell’epoca, la nave avrebbe iniziato a imbarcare acqua forse a causa delle condizioni meteomarine avverse. I marittimi furono tutti portati in salvo ma la nave si inabissò a circa 13 metri di profondità. A spaventare le autorità locali, i pescatori e i cittadini della riviera fu la chiazza di gasolio che uscì dallo scafo della nave (circa 7 miglia di lunghezza per 30 metri di estensione). Nel corso degli anni il relitto è diventato un’oasi naturale ed è diventato meta di esplorazione subacquea. Diverse sono le scuole di sub che organizzano spedizioni.  Sono ben visibili i castelli di prora e di poppa, ma anche la parte interna con esclusione della sala macchine.  

(La foto è di repertorio e non si riferisce nello specifico alla "Nicole")

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