Al via il congresso nazionale di Anaao Assomed

La delegazione marchigiana è guidata dal segretario regionale Oriano Mercante

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Ci curiamo del futuro” è il titolo del congresso nazionale di Anaao Assomed, principale sindacato italiano di medici e dirigenti sanitari i cui delegati si ritroveranno fino a sabato a Roma per approfondire i temi che riguardano il presente ed il futuro di una categoria che necessita di molte risposte dalla politica. Il tema è quello del cronico definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale che significa meno servizi per i cittadini. La delegazione di Anaao Assomed Marche è guidata dal segretario Oriano Mercante che porterà ai tavoli tematici le istanze regionali. Gli iscritti a livello marchigiano sono oltre 600. “Nelle Marche - ha detto Mercante anticipando l’impegno anche ai tavoli tematici - le priorità sono la stabilizzazione del personale precario, le nuove assunzioni ed il rapporto con il privato. “In termini di personale assunto è stato avviato nelle Marche un percorso positivo che occorre continuare – ha detto il segretario regionale – soprattutto se il Governo Conte confermerà l’applicazione della quota 100 per il pensionamento che porterà anche nella sanità marchigiana ad un’uscita di molto personale”.

I 3.800 assunti dal 2015 hanno messo un freno al problema ma non hanno colmato il gap. “A questo si aggiunga la necessità di concludere l’iter di stabilizzazione dei precari, almeno 600 operatori”. Tra gli altri temi caldi c’è quello del rapporto con la sanità privata. “Noi siamo per una sanità pubblica, universale e solidale – insiste Mercante – ed abbiamo proposto alla giunta regionale di applicare anche nelle Marche il modello sperimentato con successo in Toscana che sta ottenendo buoni risultati attraverso un meccanismo incentivante per i dipendenti pubblici che consenta agli stessi di lavorare oltre l’orario destinando le stesse risorse che sono oggi assegnate ai privati. Solo così si giungerà all’abbattimento delle liste d’attesa e si offrirà un servizio ai cittadini sempre più all’altezza delle aspettative”.

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