Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Mangialardi (Anci Marche): "I comuni non possono più aspettare"

Da Roma parte il grido di allarme del consiglio nazionale di Anci e rimbalza in tutte le sedi regionali delle Associazioni dei Comuni, ed è una voce unica, forte e perentoria

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Da Roma parte il grido di allarme del consiglio nazionale di Anci e rimbalza in tutte le sedi regionali delle Associazioni dei Comuni, ed è una voce unica, forte e perentoria che chiede al governo risposte chiaro. "L'incontro con il neo presidente Fassino - spiega Maurizio Mangialardi presidente di Anci Marche che ha preso parte alla riunione - è servito intanto per ribadire ancora una volta l'unità dell'associazione e, nella stessa sede, si è stabilito di chiedere un incontro urgente al premier Letta ed ai Ministri Delrio e Saccomanni, che avverrà in queste ore, per convocare un tavolo negoziale unico dove si definiscano gli indirizzi, di medio e lungo periodo, sulle politiche finanziarie, sull'autonomia impositiva e di spesa e sulla revisione del patto di stabilità."
"Sono tante e di tale rilevanze le questioni che riguardano il governo del territorio a partire da Imu, Tares, Catasto e riparto del fondo di solidarieta dei Comuni - ha aggiunto Mangialardi - che la scadenza del 30 settembre nella quale dobbiamo chiudere i bilanci è sempre più uno spauracchio."
Presente per le Marche anche Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, "è ormai chiaro che occorre ricostruire un rapporto positivo tra Stato centrale ed enti locali, incrinato da troppe promesse disattese" - ha concluso Mangialardi che convocherà il consiglio direttivo regionale per venerdì 2 agosto per riferire della situazione e fare il punto a livello marchigiano sulla situazione dei bilanci che è quella che preoccupa di più.

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