Politica

Federici (PD): "Letture elettorali in salsa falconarese"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Comunicato stampa

In questi ultimi giorni a Falconara si è assistito ad un fiorire di commenti e riflessioni sull'esito delle ultime elezioni politiche dove ogni movimento politico cerca di forzarne la reale interpretazione per addossare agli altri le colpe maggiori e vedere nel risultato un qualche auspicio per la propria parte politica.

C'è chi premette che è un voto politico e quindi non può essere letto in chiave amministrativa locale.

C'è invece chi addossa tutte le colpe ai partiti maggiori, fa improponibili sommatorie di voti persi e vede spiragli incoraggianti per la propria parte politica, pur avendo raccolto una striminzita percentuale di voti.

Il PD di Falconara è consapevole della gravità del risultato elettorale uscito dalle urne e dei forti segnali di cambiamento e di rinnovamento chiesti con forza dagli elettori nel premiare in modo massiccio il Movimento 5 Stelle.

Al di là dei raffronti con stagioni storiche lontane, vogliamo rimarcare che il PD di Falconara attestandosi sul 35 % al Senato e sul 32 % alla Camera, pur in presenza di candidati locali di altre liste vicini alla nostra base elettorale, ha tenuto meglio che in altre realtà. Questo risultato potrebbe essere ascrivibile alle chiare e nette posizioni assunte dal PD locale sui temi dell'ambiente, del non consumo di suolo e delle politiche sociali.

Il raffronto singolo con i risultati del 2008 (non tenendo conto della percentuale dei votanti e delle diverse aggregazioni con partiti minori) non fotografa esattamente la realtà. E' necessario tener conto che già alle elezioni Europee del 2009 e a quelle Regionali del 2010, dove già si erano registrati diversi assestamenti elettorali, il PD locale si era attestato al 34 % alle Europee e al 33 % alle Regionali.

Nella sostanza il nostro partito, pur in presenza di un terremoto elettorale, conferma in pieno il risultato elettorale di quelle consultazioni più ravvicinate e rimane saldamente il primo partito di Falconara, mentre il PDL locale, nonostante le tante giravolte, ha dimezzato la propria percentuale di voti.

E' curioso, poi, leggere le ricette che ognuno individua, sempre in chiave locale, per indicare percorsi futuri che vanno in direzione opposta ai segnali che vengono dall'elettorato.

Al di fuori di ogni forzatura, il segnale vero che emerge dal responso elettorale è quello di una inversione di tendenza rispetto alla moralità pubblica, alla drastica riduzione dei costi della politica, al riordino del quadro istituzionale troppo complicato e dispendioso, compresa la nuova legge elettorale, alle politiche del lavoro, dell'equità sociale e della tutela ambientale.

In più l'elettorato chiede comportamenti etici virtuosi, diffusi a tutti i livelli, meno personalismi e carrierismi, meno opportunismi per convenienza personale, più attenzione al bene comune.

In sintesi più buona politica testimoniata che politica parlata.

Questa è la ricetta condivisa dal PD per superare il malcontento e l'antipolitica cavalcata con successo dall' avanzata grillina.

Avv. Franco Federici

Segretario Circolo PD Falconara

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