Agugliano, asta deserta per la ex scuola di Castel D’Emilio: ecco perché

M5S denuncia che l'asta è andata deserta e che quindi ad oggi la situazione risulta la medesima rispetto ad inizio anno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

A fine anno 2014, quando la nuova amministrazione Braconi prese in mano la Agugliano Servizi, venne a galla una seria situazione debitoria della partecipata al 100% del Comune dovuta ai lavori per la ristrutturazione dell'ex scuola di Castel d'Emilio e per la realizzazione del nuovo centro di aggregazione giovanile all'interno dello stabile del palasport. Dopo le tante polemiche scaturite e lo sterile rimbalzo di responsabilità tra la vecchia e la nuova gestione della partecipata l'interesse sulla questione Agugliano Servizi è scemato. Il dovere però di una buona minoranza è quello di fare da controllore, ecco perché come M5S Agugliano si è scelto di star fuori dalle polemiche sterili per rimanere concentrati sulle modalità di soluzione della situazione dell'Agugliano Servizi; per questo motivo in questo lasso di tempo abbiamo sempre controllato i passi dell'Amministrazione senza mai abbassare la guardia. L'11 marzo 2015 è stato pubblicato sull'albo pretorio del Comune di Agugliano un bando per la gestione dell'immobile dell'ex scuola elementare sito nella frazione di Castel d'Emilio per trovare quindi una fonte di reddito in grado di poter tamponare e risolvere la situazione debitoria della partecipata. Ecco cosa prevedeva in breve il bando: una gestione di 24 anni con un canone di locazione mensile di 5800 €; si prevedeva inoltre che l'aggiudicatario si fosse impegnato a completare i lavori della struttura, che ricordiamo non è ancora del tutto finita, per un importo minimo pari a 90 mila euro. Altra restrizione era quella dell'utilizzo: il bando prevedeva infatti che la struttura potesse essere utilizzata unicamente per funzionalità di tipo sociale come ad esempio ricoveri diurni o residenziali per anziani o disabili. Ora pur comprendendo l'urgenza di risolvere il problema secondo voi quale cooperativa, azienda o ente in un periodo di profondi tagli al sociale sarebbe stata disponibile a prendersi in carico un canone mensile ventennale di 5800 € a cui aggiungere quasi 100.000 € una tantum per una struttura sita all'interno di un centro storico con strade di ingresso poco agevoli, con una situazione di parcheggio relativamente ridotta e senza poter acquistare e quindi mettere a reddito in questo lasso di tempo l'immobile?

La risposta è nessuno: ed è proprio così perché a fronte della nostra richiesta di ricevere il verbale della commissione che avrebbe dovuto aprire le buste abbiamo scoperto che l'asta è andata deserta e che quindi ad oggi la situazione dell'Agugliano Servizi e dell'immobile di Castel d'Emilio risulta la medesima rispetto ad inizio anno. Ora non ci interessa trovare un colpevole crediamo infatti che in questo momento sia importante per i cittadini capire come uscire da questa situazione che, oltre a creare un problema serio per le casse della partecipata Agugliano Servizi e per il Comune, genera un forte disagio alla comunità di Castel d'Emilio che convive ormai da tempo con un cantiere aperto proprio dentro al centro storico del borgo. Proprio per questo motivo abbiamo presentato una interrogazione al Sindaco Braconi per chiedere come la sua Giunta deciderà di procedere nei prossimi mesi nel tentativo di risolvere la questione. Concludiamo dicendo che visto il bando e visti i tanti soldi richiesti per la gestione la sensazione è quella che si sia perso tempo e che nel futuro per poter pensare di risolvere il problema dell'ex scuola elementare di Castel d'Emilio bisognerà trovare una forma diversa, scovare un idea meno costosa o maggiormente virtuosa.

Comunicato a cura del gruppo consiliare "Movimento 5 Stelle" di Agugliano

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