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Stazione Marittima, Ballanti: «Pd e Verdi hanno tradito le promesse elettorali»

Questo il commento di Daniele Ballanti sulla chiusura della Stazione Marittima di Ancona, che il prossimo 13 dicembre terminerà la sua funzione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

La giunta regionale Marche, il presidente Ceriscioli, l’assessore Sciapichetti  (esclusi i due consiglieri Giancarli e Volpini al momento del voto usciti dall’Aula), la giunta anconetana (PD e alleati, verdi compresi) e l’Autorità portuale hanno votato e deciso la chiusura della Stazione Marittima di Ancona che terminerà il 13 dicembre la sua funzione di trasporto su ferro in pieno centro città.

La mozione del Movimento 5 Stelle, presentata per  difendere questa stazione che doveva essere il  punto di arrivo in centro città della metropolitana di superficie, della quale si parla da anni, sostenuta e votata da tutte le opposizioni, è stata bocciata dalla sinistra 15 a 11. Insieme al Movimento 5 Stelle hanno votato anche Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, oltre l’esponente di maggioranza Boris Rapa.

Il PD e i Verdi hanno quindi tradito le promesse elettorali che parlavano di tutela delle mobilità sostenibile; prima con il costante taglio di fondi al TPL che in tre anni ha causato la soppressione continua di linee e frequenze (e licenziamento di decine di lavoratori), ora con la chiusura di questo approdo  ferroviario in centro ancora una volta il trasporto su ferro soccombe di fronte a quello su gomma, con aggravio delle emissioni inquinanti.

Per non parlare della decadenza della filovia che vedeva fino a pochi anni fa in circolazione 9 filobus; ora ne circolano, quando circolano, 2 al massimo 3 filo-snodati; gli altri 6 da  12 mt. della flotta, acquistati in seconda mano, sono costantemente in  officina perché mal funzionanti; non si potevano spendere, come più volte affermato in passato, quei milioni di euro per acquistare filobus nuovi, seppur in numero minore, ma almeno funzionanti?

In pochi anni i governanti ad Ancona, hanno riaperto il centro al traffico privato ed aumentato parcheggi, eliminato il 90% delle corsie preferenziali per bus, ridotto il servizio bus soprattutto nei  giorni festivi 8ma anche importanti tagli feriali) con quartieri isolati prima delle 8 e dopo le 19 e nella pausa pranzo tra le 13 e le 15, tramortita la filovia che ancora non da segni di ripresa, chiusa tra pochi giorni la stazione marittima, segno di una retrograda visione sulla mobilità sostenibile e non rispetto della mobilitò sostenibile.

Si ringrazia il serio lavoro di tutte le opposizioni regionali e soprattutto comunali (M5S, SEL, Popolo delle Libertà, 60100, La tua Ancona) scese in piazza per difendere la Stazione Marittima anche se questa unione politica (magari sugellando un impegno per un rispristino futuro della Stazione Marittima e implementazione della metro di superficie o tramvia leggera quando la maggioranza di governo cambierà colore) non ha sconfitto la barbarie ambientale delle forze di governo e la chiusura dello scalo su ferro in pieno centro.

Daniele Ballanti
Coordinamento di cittadini per una città con più persone e meno inquinamento
https://www.facebook.com/groups/216591331690154/

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