Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Fiera di San Ciriaco, truppe di venditori abusivi tra le bancarelle regolari

Sono come una sorta di totem all’ingresso di piazza Cavour. Uno a destra e uno a sinistra prima ancora che inizino le bancarelle, come ad avvisare di come la fiera non è solo quella ufficiale

Sono dislocati lungo l’intero percorso e vendono di tutto. Ci sono quelli appoggiati a terra con un telo su cui vengono esposte borse, cinte e oggettistica taroccata, ma anche quelli a cui basta uno scatolone su cui appoggiare giocattoli contraffatti e chi, a passeggio, cerca di rifilare un libro o un braccialetto ai passanti. Sono le truppe di venditori abusivi arrivati nel centro di Ancona per gettarsi nella mischia della fiera di San Ciriaco, a fianco degli ambulanti che hanno regolarmente pagato lo spazio e con buona pace dei numerosi agenti delle varie Forze dell’Ordine, presenti a pattugliare l’evento cittadino per prevenire reati predatori. Ognuno occupa un posto ben preciso e comunicano tra di loro. Si accordano su dove posizionarsi per ottimizzare lo spazio e, di tanto in tanto, cercano anche di spostarsi di qualche metro. Così non solo evitano di essere facilmente rintracciabili, ma possono anche rivendicare di non aver "occupato" alcuno spazio in modo stabile. Sono come una sorta di totem all’ingresso di piazza Cavour. Uno a destra e uno a sinistra prima ancora che inizino le bancarelle, come ad avvisare di come la fiera non è solo quella ufficiale. Vendono indumenti: scarpe, borse, cinte, t-shirt di merce che, con ogni probabilità, riproduce marche più che note

Lungo corso Garibaldi si incontrano diverse donne di origini africane intente a creare fantasiose acconciature a chi è in cerca di un look diverso dal solito. Nella parte bassa del corso, lungo le ultime centinaia di metri fino al porto, agli incroci con le varie traversine che uniscono i 3 corsi, ci sono uomini che vendono giocattoli vari: dai peluches alle bolle di sapone, dalle macchinine ai gadget fluorescenti e rumorosi: un’attrazione irresistibile per i più piccoli che, si capisce, non hanno idea di quanto possa essere rischioso avere a che fare con un gioco non omologato in tenera età. Proseguendo lungo il percorso, da piazza della Repubblica si arriva lungo via 29 Settembre dove si incontrano altri cittadini stranieri appoggiati agli angoli della strada o sistemati davanti ai passi carrabili di alcuni garage. Propongono ombrelli, quadri o poster di vario genere. Mentre risalendo corso Stamira ecco le bancarelle illegali con prodotti simil tradizionali, tra cui cesti e suppellettili di vimini. Per non parlare di chi avvicina le famiglie con i più variegati palloncini. Questi ultimi in particolare sono tanti e organizzati, in maniera talmente simile da rendere quasi impossibile distinguere quelli regolari da quelli abusivi. Tra uno stand e l'altro si viene fermati dai classici vucumprà a passeggio con libri, braccialetti, calzini, accendini. In tutto almeno diverse decine di abusivi sparsi in tutta la fiera di San Ciriaco. 

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