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Cronaca

Turismo 2023, le Marche nell’anno della svolta. Scortichini: «Crociere, creare stop over in Ancona»

La guerra in Ucraina ostacola il mercato turistico russo. E la ripartenza delle destinazioni internazionali porterà gli italiani a preferire l’outgoing piuttosto che il turismo interno. Il 2023 sarà l’anno della svolta, ma bisognerà puntare sulle nuove rotte aeroportuali e su appositi pacchetti

ANCONA - Il turismo tornerà a circolare ai livelli pre-covid. O almeno questo è l’auspicio degli operatori di settore per questo 2023. Ludovico Scortichini, Ceo di Go World, presidente Confindustria Marche Nord Gruppo Turismo e consigliere Astoi, si dice ottimista: «Sarà l’anno della svolta». Ma restano ancora da sciogliere alcuni nodi. Il primo: la guerra in Ucraina. «Per le Marche il turismo russo è estremamente importante, ma per il momento è fermo» sottolinea Scortichini. Secondo: l’inflazione e il caro vita. «Quando le famiglie si trovano in una condizione di difficoltà economica i flussi si bloccano». Terzo: la riapertura di tutte le destinazioni internazionali. «Ciò favorirà l’outgoing verso l’estero a danno dei flussi verso le Marche che fino ad ora hanno beneficiato delle restrizioni». Infatti nei due anni di pandemia le Marche hanno registrato un incremento del turismo di prossimità proprio per via della difficoltà nell’affrontare le lunghe tratte internazionali. Ma ora, con un sostanziale ritorno alla normalità, cambieranno nuovamente le regole del gioco. E per tenere alta l’attrattiva, si dovrà fare leva su altre strategie.

Le nuove rotte

Parigi, Roma, Milano e Napoli. Più una nuova tratta su Londra-Gatwick. Sono queste le novità 2023 che investiranno l’aeroporto di Falconara. Difficile immaginare che i francesi o gli inglesi sfrutteranno questi voli per incrementare il turismo verso le Marche. «Ma sono comunque dei voli estremamente utili, non solo per il turismo in uscita - afferma l’Ad di Go World -. E’ ancora presto per brindare, anche se con l’Ad dell’aeroporto di Falconara stiamo lavorando per la realizzazione di altre rotte funzionali al flusso turistico per le Marche». L’altro aspetto da considerare è l’ingresso della Croazia nell’euro e nell’area Schengen. «Questa è una notizia che accogliamo con grande entusiasmo - ammette Scortichini - perchè da una parte porta stabilità in tutta l’area, e dall’altra è auspicabile che si possano costruire nuovi pacchetti turistici e un sistema infrastrutturale che possano comprendere la nostra regione e l’altra sponda dell’Adriatico». In ultimo anche le toccate delle crociere ad Ancona rappresentano un’opportunità di sviluppo del territorio, seppure molti operatori commerciali del territorio restano ancora molto scettici. «In ogni caso il fatto di essere pubblicati su milioni di cataloghi dona visibilità alla città di Ancona e a tutto il territorio - replica Scortichini -, seppure siamo al corrente che quel traffico turistico si ferma molto poco, se non per nulla». Allora occorre intervenire con qualche aggiustamento: «è necessario creare i presupposti per la realizzazione di pacchetti pre e post-tour - puntualizza l’imprenditore - che possano essere appetibili per i turisti al fine di farli fermare più notti e approfittare di questo passaggio per trasformarlo in una ricaduta economica per il territorio. Con un po’ di sforzo politico e di voglia da ambo le parti, si può raggiungere il progetto stop over in Ancona».

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