Il TiCiPorto è appeso a un filo: intoppi e burocrazia, la kermesse rischia di saltare

Corsa contro il tempo per salvare la manifestazione. Capannelli (Bontà delle Marche): «Faremo di tutto per sbloccare la situazione»

L'ultima edizione del TiCiPorto

Il TiCiPorto è appeso a un filo. Dopo tre anni di successi, la kermesse più attesa dell’estate anconetana, in programma da metà giugno a metà settembre al porto antico, rischia di saltare. «La situazione è in stand by, ma noi e l’Autorità portuale stiamo facendo di tutto per sbloccarla» promette Gabriele Capannelli di Bontà delle Marche, ideatore del Festival. Colpa della burocrazia e delle normative che hanno dilatato i tempi, al punto da arrivare a 10 giorni dall’ipotetica inaugurazione dell’evento senza la certezza che si possa fare, con tutte le conseguenze del caso: non si possono confermare artisti, date e accordi con i subconcessionari fino a quando sul contratto non verrà messo nero su bianco. 

Capannelli non si sbilancia, ma la preoccupazione è tangibile: più passano i giorni e più aumentano le possibilità che la quarta edizione della kermesse non si faccia. Le cause vanno ricercate anche nella diversa modalità di assegnazione dell’area da 3mila mq: non più tramite bando (soluzione adottata fino all’anno scorso), ma attraverso una richiesta di concessione demaniale marittima pervenuta direttamente dall’impresa interessata, la Bontà delle Marche Sas, a gennaio. I tempi si sono allungati anche perché una società concorrente, la romana Mediadux Srls, ha manifestato il proprio interesse. Fra procedura di comparazione, respingimento della proposta della Mediadux e avvio della procedura di rilascio della concessione sono passate settimane.

L’iter si è concluso il 30 maggio, quando l’Autorità portuale ha formalizzato la concessione demaniale per un anno, previa presentazione di documenti integrativi, in particolare il certificato antimafia, come prescritto dalle normative in materia. Bontà delle Marche si è adoperata per ottemperare alle nuove richieste. «Il coinvolgimento di altri enti dello Stato ha comportato ulteriori intoppi, non appena riceveremo la documentazione, procederemo con la stipula della concessione» garantisce l’avvocato Matteo Paroli, segretario generale di Autorità portuale, che sottolinea: «Non è questione di burocrazia, ma di normative che dobbiamo rispettare. E’ nostro interesse agevolare le pratiche e fare il possibile perché si arrivi a una conclusione positiva dell’iter».

Ma non basta perché poi dovrà essere convocato il Comitato di gestione per l’ok definitivo e la riunione è prevista per il 19 giugno. Insomma, si rischia di arrivare alle calende greche. Anche se l’Autorità portuale, per snellire l’iter, tende la mano a Bontà delle Marche: in via eccezionale è disposta a rilasciare la concessione in anticipo rispetto alla riunione del Comitato stesso, non appena verrà prodotto il carteggio richiesto, in modo da guadagnare giorni preziosi. La corsa contro il tempo per salvare il TiCiPorto è scattata. 

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