Cronaca

Mercato delle Erbe, sesso e spaccio nei bagni: i commercianti: "Un'oscenità"

Spaccio, bivacchi, sporcizia, incuria e i commercianti del mercato delle Erbe di Ancona si sentono sempre più abbandonati da chi dovrebbe impedire che un simbolo cittadino così venga quotidianamente calpestato

Il mercato delle Erbe

Succede anche questo al mercato delle Erbe di Ancona. Sesso e droga. A volte anche collegati tra loro quando qualche “disgraziato” (come lo chiama qualche commerciante), nonostante non abbia i soldi per pagarla, è disposto a prostituirsi pur di avere una dose. Lo avrebbero testimoniato alcuni operatori ecologici confidandosi con i commercianti del posto. Avrebbero raccontato di aver trovato dei preservativi pieni, vicino alle ormai tristemente consuete siringhe usate. E quando si chiede ai commercianti cosa pensano di tutto ciò, fanno spallucce, come rassegnati ad un destino già scritto. Ma c’è anche chi risponde seccamente: “E’ un’oscenità”. Come Martina Manzoni del bar Caféllatte, che prosegue: “Fumano, bevono. Ma i problemi grossi sono con lo spaccio. Lo fanno all'angolo e dentro i bagni. Abbiamo avuto grossi problemi perché ti portano i tossicodipendenti che poi infastidiscono o addirittura derubano i nostri clienti”. 

E pensare che in qualsiasi altra città, non solo d’Italia ma anche d’Europa, senza dover scomodare capitali come Londra o città come Barcellona, il turista viene sempre invitato a visitare il tipico mercato cittadino. Perché il mercato, da sempre, è un pezzo di storia della città. In piazza delle Erbe invece c’è il degrado assoluto. “D’estate i turisti vengono e fanno anche le foto, ma non facciamo una bella figura” dice un fruttivendolo che preferisce restare anonimo. 

“Quì spacciano tutti i giorni – dice chiaramente Davide Bugìo - C’è un gruppetto di ragazzi che lasciano sempre la sporcizia in giro. Poi ci sono gli extracomunitari che stanno sempre in un angolo a trafficare. È un continuo, soprattutto il sabato pomeriggio quando il mercato è aperto ma non c'è nessuno. Anche oggi ho fatto un paio di controlli in bagno”.  Sì proprio in bagno dove ieri (lunedì), intorno alle 13:00, due giovani si sono chiusi dentro. Facile intuire quel che facevano. Dopo un quarto d’ora circa,  sono usciti visibilmente provati. Entrando dove erano stati, erano evidenti le tracce: una siringa e tracce di sangue nel lavandino. “Vede? – ci dice Maurizio Ferrato che vende formaggi - Vengono sempre in due con una dose ciascuno perché sanno che se li fermano non possono fargli nulla. Anche chi spaccia si è fatto furbo ormai”.

Di recente poi ci si è aggiunto un gruppo di adolescenti anconetani a cui piace passare il tempo al secondo piano del mercato, bevendo, giocando a calcio con le bottiglie e ascoltando musica a volume piuttosto alto. "Di solito arrivano la sera e ascoltano la musica. Non danno un gran disturbo, ma bevono e lasciano bottiglie qua e là” dice Alice Galeazzi. Poi ci sono i vetri rotti. I bagni in condizioni igieniche pessime. Le scritte con le bombolette spray. E per non farsi mancare nulla anche la scritta “Mercato pubblico” che cade a pezzi, tanto che ormai si legge solo “ato ubbico”. una scritta per cui, giorni fa, é scattato il sopralluogo di alcuni tecnici del Comune. A breve dovrebbe essere sistemata. Ma forse, almeno per ora, meglio non attirare troppo l'attenzione in piazza delle Erbe. 

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