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Cronaca Fabriano

Controlli e Daspo urbani dopo le risse ai giardini: «Movida non sia pretesto di violenze gratuite»

Il questore Cesare Capocasa ha ritenuto necessario emettere i provvedimenti per «restituire un luogo di socialità ai cittadini»

ANCONA - «La movida, quella sana, deve essere motivo di incontro, di socializzazione, non pretesto per violenze o inciviltà gratuite». Sono le parole del questore di Ancona, Cesare Capocasa, dopo l'emissione dei nove Daspo urbani emessi nei confronti dei protagonisti delle risse che si sono verificate ai giardini Regina Margherita di Fabriano poche settimane fa. Aggiunge Capocasa: «La ratio di questi provvedimenti è restituire un luogo di socialità ai giovani e ai cittadini fabrianesi». 

La questura fa sapere che «la scelta di emettere i Daspo Willy inibendo ai cinque giovani di Sassoferrato e ai quattro fabrianesi l’accesso al locale dove sono avvenuti gli scontri e alle zone limitrofe, si è resa necessaria in considerazione della particolare aggressività e incapacità di sottostare alle regole del vivere civile». 

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