Picchia l'ex con una sedia di legno, l'aggressore resta in carcere

Il gip conferma la misura restrittiva del carcere richiesta dal pm Andrea Laurino per il 36enne che lo scorso mercoledì avrebbe selvaggiamente picchiato la sua ex. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri

Sabato è stato il giorno dell’interrogatorio di convalida per I. B. P., il rumeno di 36 anni accusato di aver massacrato di botte la sua ex fidanzata di 20 anni, anche lei di origini rumene. Di fronte alle domande del gip Alberto Pallucchini, l’indagato ha spiegato che quella sera era nata una discussione. Il motivo? Un conoscente gli avrebbe telefonato dicendo che la sua ex si stava frequentando con un altro uomo. Così, accecato dalla gelosia, si è diretto a casa di lei per chiarire. E’ nata una discussione che alla fine è degenerata. Una versione con cui l’uomo, assistito dall’avvocato Laura Versace (in foto), ha tentato di spiegare Laura Versace copia-2il perchè di quella violenza inaudita. Alla fine il gip ha deciso che non c’erano i presupposti per liberarlo e così ha prima convalida l’arresto e poi ha confermato la custodia in carcere per l’indagato.

Ma i carabinieri stanno ricostruendo l’intera vicenda che, a quanto pare, non sarebbe isolata ai fatti di mercoledì sera. Si, perchè in passato il rumeno non solo avrebbe picchiato sia la ragazza che l’allora suocera, ma avrebbe anche tentato di costringere la giovane dell’Est Europa a prostituirsi per arrivare a fine mese. Un quadro complessivo che non può che peggiorare la già precaria posizione del rumeno, accusato di lesioni personali, tentata violenza sessuale e sequestro di persona. 

Fatto sta che per i carabinieri, mercoledì scorso l’uomo ha fatto irruzione nella casa di lei, in via Colombo. Prima ha tentato di avere un rapporto sessuale con lei e poi, davanti ad un rifiuto, l’ha massacrata di botte. L’ ha scaraventata contro una porta a vetri e, infine, ha inveito su di lei, oramai a terra, senza la forza di reagire, spaccandole una sedia sulla schiena. Solo l’intervento dei vicini ha fatto sì che la vittima potesse fuggire dalla ferocia del suo aguzzino.

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