L'Eni dovrà pagare l'Ici sulle piattaforme, il Comune vince in Commissione tributaria 

Riconosciuti oltre 2 milioni di euro per il 2010. L’assessore Mondaini: «Se la vittoria diventerà definitiva useremo queste risorse per offrire più servizi alla città»

la piattaforma Eni Clara T al largo di Falconara

Sul contenzioso tra il Comune di Falconara e la società Eni Spa, proprietaria di piattaforme a mare sulle quali non è stato mai pagato l’Ici, arriva una prima vittoria dell’ente locale. Lo ha reso noto il Comune che dal 2009 è impegnato nel lavoro di accertamento dell’imposta comunale sugli immobili anche per i manufatti che si trovano in mare, al largo della costa falconarese. La Commissione tributaria provinciale di Ancona, con sentenza 730/2018, recentemente depositata, ha respinto il ricorso di Eni Spa contro l’avviso di accertamento Ici emesso dal Comune di Falconara Marittima sulle piattaforme in mare per l’anno 2010. L’importo riconosciuto dalla Commissione in questa prima fase è di 2 milioni 291mila euro.

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«Si tratta sicuramente di un risultato incoraggiante – spiega l’assessore al Bilancio Raimondo Mondaini – che premia il lavoro fatto dall’ufficio Tributi nel corso di questi anni, dal 2009 ad oggi. Tuttavia si tratta solo del primo passo verso la definizione della questione, dato che sicuramente la controparte Eni presenterà ricorso in Commissione regionale. A ogni modo è stata affermata la fondatezza delle pretese del Comune, anche se restano aspetti ancora da approfondire». Fin dal 2009, infatti, l’amministrazione ha seguito con attenzione l’evoluzione della giurisprudenza su tale questione decidendo di avviare le procedure di accertamento e coinvolgendo inizialmente anche l’Agenzia del Territorio. Il ricorso in questione riguarda l’annualità 2010, mentre a fine mese verrà trattato dalla Commissione quello relativo al 2011. Gli importi in ballo sono molto rilevanti anche se, precisa l’assessore, «qualsiasi importo si renderà definitivo solo al termine dell’iter del contenzioso. E’ fuori dubbio comunque che eventuali risorse aggiuntive potranno sostenere la spesa corrente del Comune, rendendo possibile l’ampliamento dei servizi e delle altre spese ordinarie».  
 

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