Cronaca

Pacco di sterco al dirigente comunale, la Cna: «Fatto grave da non sottovalutare»

Andrea Cantori, segretario della Confederazione Nazionale dell'Artigianato di Ancona: «Solidarietà all'architetto Circelli, allarmanti episodi di razzismo e violenza»

Andrea Cantori, segretario della Cna di Ancona

«Un episodio inqualificabile, sintomo e simbolo di un clima avvelenato, che deve essere condannato». E’ il pensiero della Cna di Ancona, espresso dal segretario Andrea Cantori, in merito al pacco pieno di sterco, proveniente dalla Germania e indirizzato al dirigente comunale Giacomo Circelli, giovedì scorso, episodio su cui indagano i carabinieri. 

«Il pacco recapitato al dirigente del Comune di Ancona Giacomo Circelli, responsabile di settori importanti come il commercio e l’urbanistica, contenente escrementi animali, non deve essere sottovalutato e deve farci riflettere sul clima che si sta instaurando in città e nel Paese - spiega Cantori -. A nome della Cna di Ancona esprimo la nostra solidarietà verso questo atto che potrebbe sembrare un divertente scherzo, ma che a nostro giudizio è semplicemente una minaccia inqualificabile. E’ il momento che le forze sociali e politiche condannino con forza quei tanti piccoli e grandi episodi in odore di violenza e razzismo, spesso sottovalutati. Ma a forza di una sottovalutazione, che nasce spesso da inerzia sociale, la nostra società sta abituandosi pericolosamente a tali comportamenti: come un veleno entra nel corpo sociale e la rende più insensibile e tesa a far passare in silenzio atteggiamenti non accettabili. Non si può continuare a giustificare comportamenti e atteggiamenti disprezzanti o offensivi perché il rischio è che il terreno diventi fertile per “piante” più cattive e infestanti - continua Cantori -. In questo caso riteniamo che la tolleranza debba veramente essere zero e la malapianta vada sradicata, il terreno vada meglio curato e seminato con parole ed idee, innaffiato con coraggio e giustizia». 

«I recenti fatti di cronaca, il pacco arrivato in Comune e le recenti minacce con un coltello avvenute su un bus ai danni di un ventenne, ci devono spingere a interrogarci su che cosa intendiamo per sicurezza. Tante volte si parla di furti negli appartamenti, degli imbrattamenti continui a monumenti del centro storico, delle risse e dello spaccio. A questo però, ritengo vada aggiunto anche questi episodi che sono preoccupanti. E’ il clima generale che non può più essere tollerato, occorre abbassare i toni e soprattutto rispondere ai problemi sociali ed economici che stanno spaventando la popolazione e le categorie produttive. Certamente, però, occorre da parte dell’opinione pubblica uno scatto di orgoglio, una risposta civica. Abbiamo bisogno di dirigenti che non si facciano intimidire, abbiamo bisogno di giovani 20enni come quelli dell’autobus che hanno affrontato le minacce di un uomo con un coltello, abbiamo bisogno di questa Italia», conclude la nota del segretario della Cna Ancona. 

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