Cronaca Osimo

Omicidio di Osimo, l'indagato: «Non ricordo di aver parlato di un agguato»

L'autopsia sul corpo della vittima è stata già fissata per mercoledì mattina alle 11,30 e sarà eseguita dal primario del reparto di medicina legale dell'Azienda Ospedali Riuniti Adriano Tagliabracci

«Non ricordo di aver mai parlato di un agguato». Sono queste le prime parole dette al suo legale da Valerio Andreucci, il 23enne di Ascoli fermato dal pm Marco Pucilli come presunto autore dell'omicidio di Olindo Pinciaroli, il veterinario 53enne di Montelupone trovato morto ieri vicino alla sua ambulanza veterinaria, ferma in uno spiazzo della strada Chiaravallese tra San Paterniano di Osimo e Polverigi. 

Nel pomeriggio infatti a fare visita al giovane collaboratore del veterinario è andato l’avvocato Alessandro Angelozzi del foro di Ascoli Piceno (in foto) Alessandro Angelozzi-2che, insieme all'avvocato Alessandro Rocco, difende il giovane collaboratore. Angelozzi ha spiegato come non solo il suo assistito, al momento indagato per omicidio volontario, non ricordi nulla della versione resa durante l’interrogatorio nella caserma di Osimo ma che faccia fatica ad esprimersi per lo choc di quanto accaduto. «Sono uscito poco fa dal carcere di Montacuto e posso dire che il ragazzo è ancora provato da quanto accaduto, non è stato in grado di esprimere una frase di senso compiuto e non ricorda della versione data agli inquirenti che fin da ieri è stata riportata dalla stampa». 

Ora diventa fondamentale il momento dell’interrogatorio di garanzia di fronte al Gip, che ha 48 ore di tempo per ascoltare il 23enne di Ascoli e decidere in merito alla richiesta di convalida del fermo avanzata dalla Procura di Ancona per gravi indizi di reato. Intanto l’autopsia sul corpo della vittima è stata già fissata per mercoledì mattina alle 11,30 e sarà eseguita dal primario del reparto di medicina legale dell’Azienda Ospedali Riuniti Adriano Tagliabracci. 

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