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Pinocchio: operaio edile stroncato dal caldo mentre lavorava in cantiere

Un operaio edile di 46 anni è morto in seguito ad un attacco cardiaco sopraggiunto con ogni probabilità a causa di colpo di calore. Sulla vicenda indagano anche i carabinieri, per chiarire alcune circostanze

Un operaio edile di 46 anni è morto in seguito ad un attacco cardiaco sopraggiunto con ogni probabilità a causa di colpo di calore. A riportare la notizia è il Resto del Carlino. Riporta il quotidiano che l’uomo, Bajram Amiti, cittadino di origini macedoni, stava lavorando alla costruzione di una casa in via Strada Vecchia al Pinocchio sotto il sole implacabile della giornata di ieri, quando ha cominciato ad accusare i tipici sintomi dell’ipertermia: spossatezza, aumento della temperatura corporea, nausea, vomito e vertigini.

L’uomo sarebbe stato caricato sull’auto di un collega per essere trasportato in ospedale, ma le sue condizioni sarebbero improvvisamente precipitate, tanto da far decidere di chiamare il 118 ametà del tragitto. Arrivato all’ospedale regionale l’uomo aveva una temperatura di 42 gradi, quando è sopraggiunto l’attacco cardiaco: i medici hanno tentato l’impossibile per rianimarlo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Sulla vicenda restano da chiarire alcune importanti incognite, in primo luogo su che cosa è successo dal momento del malore alla decisione di chiamare l’ambulanza. Riporta sempre il quotidiano che il collega giunto assieme ad Amiti all’ospedale avrebbe detto che loro erano impiegati in nero presso il cantiere, motivo per il quale all’inizio i responsabili non avrebbero voluto chiamare i soccorsi, chiedendo invece al compagno di lavoro di Amiti di raggiungere l’ospedale con mezzi propri. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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