Cronaca

Molestie alla rivale, telefonate e sms partivano dalla cabina: assolta

Messaggi e telefonate con insulti erano andate avanti per mesi

Mesi di telefonate mute e messaggi pieni di insulti tra i quali "cornuta" è uno dei pochi trascrivibili. E’ quello che una donna di Jesi ha subito tra il aprile e dicembre del 2014 da parte, a suo dire, dell’ex amante del marito. Chi in realtà ha inviato quegli sms però resta un mistero perché l’accusata, coetanea, è stata assolta nell’udienza di lunedì scorso per mancanza di prove. Dov’è il dubbio? Nel fatto che sia le chiamate che il testo dei messaggi (oltre 60 nel corso degli 8 mesi) erano partiti dalla tastiera di diverse cabine telefoniche. Nessuna traccia univoca di colpevolezza e, dunque, nessuna condanna. 

La vittima delle molestie era rappresentata come parte civile dall’avvocato Alessandro Sorana mentre l’imputata, tramite il legale Gaia Carotti, ha sottoposto al giudice una lettera nella quale lei stessa sosteneva di essere stata vittima delle stesse molestie. 

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