Cronaca

Ristrutturazione del Mercato delle Erbe, Cna: «Il tempo è diventato prioritario»

La struttura storica che ospita il Mercato Centrale necessità di una ristrutturazione ormai non più derogabile: il progetto privato è sicuramente positivo ma adesso il tempo è un fattore ancora più importante

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

ANCONA – La CNA di Ancona, ormai da anni, lavora a stretto contatto con molti operatori del Mercato Centrale delle Erbe. La presidenza cittadina della CNA e gli operatori iscritti hanno creduto e credono tutt’ora che questa struttura rappresenti non solo un punto di riferimento economico e sociale per la città, ma anche un vero e proprio monumento sia per la sua storicità, sia per la sua particolare architettura.

Fin dall’inizio l’associazione di categoria ha accolto con favore la manifestazione di interesse vinta da una realtà imprenditoriale importante. Inoltre, abbiamo accolto con favore la verifica, attraverso un incarico tecnico, della fattibilità di operare la ristrutturazione con gli operatori all’interno del mercato. Avendo infatti vissuto tutto il percorso partecipativo, ci siamo resi conto che la soluzione di una ristrutturazione con gli operatori all’interno del mercato è probabilmente l’unica fattibile e quella più condivisa dagli stessi operatori. In questa fase, però, vi è la necessità di accelerare il processo decisionale che porterà a riqualificare questa struttura: è evidente a tutti la situazione di degrado del Mercato ed oggi si somma anche la difficile congiuntura economica. In questa fase molti degli operatori stanno vivendo, come molti operatori del settore, una difficile congiuntura economica dipendente dalla pandemia. Una volta passata questa fase si prospetta una seconda “fase cruciale” composta da una ristrutturazione che potrebbe penalizzare le imprese per mesi. Due “colpi” che potrebbero mettere a rischio molte imprese presenti oggi in questa struttura.

«La situazione del Mercato delle Erbe è sempre meno sostenibile. – commentano Mario Calvio e Silvano Ferretti, soci della CNA e operatori del mercato - E’ infatti inutile salvare il mercato senza gli operatori e gli operatori, oggi, sono sempre più in difficoltà in una struttura che necessità di spazi per la somministrazione, di soluzioni tecniche per garantire lo svolgimento di eventi e di una veste degna di un monumento importante per la città. – concludono Calvio e Ferretti - Per tale ragione occorre accelerare sulla ristrutturazione.  Occorrono tempi certi appena lo studio tecnico sulla presenza degli operatori sarà concluso. Occorre avere la certezza che il 2021 sarà l’anno del mercato delle Erbe».

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